Fare in modo che inclusione e integrazione non siano soltanto due belle parole, ma si traducano in fatti concreti, in esperienze vissute: è l'impegno che quotidianamente si prende la Divisione Calcio Paralimpico della FIGC e che è alla base anche di 'In-con-tro', nuovo progetto che prevede una serie di eventi - organizzati sui campi da gioco - di cui sono protagonisti, tutti insieme, gli atleti dei club DCP e i ragazzi di squadre del Settore Giovanile Scolastico della Federazione.

L'iniziativa, lanciata in questi giorni in tre regioni 'pilota' (Emilia-Romagna, Liguria e Sardegna), è stata ideata, messa a punto e coordinata da Armando Caligaris, componente del Consiglio Direttivo della DCP , nonché psicologo dello sport, preparatore atletico professionista e attuale coordinatore dell'Area Motoria della scuola calcio del Genoa CFC.

Il primo evento si è svolto il 4 marzo scorso a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia: è stata organizzata, dal club Bibbiano S. Polo, una seduta congiunta di allenamento tra gli atleti dell'omonima squadra iscritta alla DCP (Terzo Livello) e i giovani calciatori (classe 2013) del settore giovanile. La seduta è stata diversificata su stazioni coordinative, tecniche e situazionali, unendo i due gruppi e facendo svolgere le esercitazioni a coppie (un DCP con un SGS). Infine, sono state giocate delle paritelle 2 contro 2 e 7 contro 7, a ranghi contrapposti.

Nell'arco del pomeriggio ci sono stati due momenti che sono andati al di là dell'aspetto puramente sportivo: prima dell'allenamento, negli spogliatoi, i ragazzi presenti all’evento sono stati invitati a esprimersi sull'iniziativa: sono emersi i concetti di conoscenza, amicizia, inclusione, di riconoscere e ascoltare le differenze, come momento di ricchezza e di crescita.

Una volta concluso l'allenamento è stato consegnato ai ragazzi un documento scritto diviso in due parti: la prima intitolata 'Il dono dell'altro: la vera essenza dell'umanità', la seconda con il titolo 'Il miracolo quotidiano di sentirsi uguali nelle differenze'.

Nel 'Dono dell'altro' il giovane autore, un ragazzo non disabile, scrive: "Ognuno di noi porta con sé un dono: la sensibilità di chi comprende senza bisogno di parole, la bellezza di chi illumina gli altri semplicemente esistendo… E con il tempo ho capito che questi doni non sono mai destinati a noi stessi. Sono per l'altro".

Nel 'Miracolo quotidiano', scritto invece da una ragazza con disabilità, si legge: "Quando la vita ci mette accanto qualcuno che la società definisce 'diverso' - per aspetto, per abilità, per provenienza, per sensibilità - e quel contatto ci strappa via le lenti del pregiudizio, allora ci rendiamo conto che la diversità non è mai stata un muro, ma una finestra. La diversità non divide, ma unisce. Non allontana, ma avvicina. Non indebolisce, ma salva".

All'evento del 4 marzo erano presenti, tra gli altri, i referenti regionali della DCP, Dino Ferrari, Salvatore Reale e Michele Bertoli, il presidente del Bibbiano S.Polo, Gianni Delrio, e il sindaco di Bibbiano, Stefano Marazzi. In questi giorni sono in calendario i primi appuntamenti anche nelle altre due regioni coinvolte, Liguria e Sardegna.