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La stagione 2026/27 della Divisione Calcio Paralimpico della FIGC sta per cominciare, e dunque non poteva mancare un check organizzativo con l'Associazione Italiana Arbitri, con cui il rapporto è strettissimo e di lungo corso. Una riunione online che ha ulteriormente rinsaldato e, se possibile, rafforzato il legame, visto che il numero degli eventi aumenta di anno in anno.
Alla call hanno partecipato, tra gli altri, il vice presidente dell’AIA Francesco Massini, responsabile della Commissione AIA per il Sociale Alberto Zaroli e il responsabile nazionale della DCP, Giovanni Sacripante. Per l'AIA erano presenti, oltre ad alcuni delegati regionali, Marinella Caissutti, componente del Comitato Nazionale, Marco Chessa, componente della Commissione con delega alle attività di formazione.


"Il movimento ha raggiunto tutte le regioni - ha detto Alberto Zaroli - e nella scorsa stagione sportiva c'è stato un incremento di società sportive, squadre, atleti, gare e ovviamente designazioni arbitrali, che sono state ben 1913. In questo senso la formazione tecnica e comportamentale degli arbitri diventando sempre più importante e avremo inoltre l'opportunità di selezionare tre arbitri, proiettati in un utilizzo internazionale".
Anche perché dal 1° gennaio 2026 la FIGC è diventata Federazione paralimpica e la DCP ha accorpato al suo interno il Calcio Amputati e il Calcio CP, con le rispettive Nazionali, impegnate spesso all'estero. "Siamo pronti per crescere ulteriormente nei numeri - ha dichiarato Francesco Massini - ma soprattutto nella qualità della formazione specialistica per i nostri arbitri e per i dirigenti sul territorio. Abbiamo in programma una serie di webinar e non ci dimentichiamo della grande opportunità che abbiamo nel valorizzare i nostri arbitri special. Ci sentiamo parte di un progetto che ha un valore straordinario e siamo al fianco della Divisione Calcio Paralimpico per raggiungere nuovi ambiziosi obiettivi".


Ha poi preso la parola Giovanni Sacripante: "I numeri in costante crescita della nostra Divisione - ha sottolineato - sono stati resi possibili grazie all'unità di intenti con AIA, oltre che con le altre leghe e con le Asso Allenatori e Calciatori. In particolare l'AIA è con la DCP dalla sua nascita e i nostri atleti vedono gli arbitri più che altro come compagni di gioco, come si è visto in campo in un bell'episodio in cui un atleta, dopo aver segnato un gol, ha abbracciato prima l'arbitro e poi i propri compagni".
"D'altra parte - ha aggiunto Sacripante - quando un arbitro viene designato per una partita della DCP, poi chiede di ritornare, così come gli effettivi CAN di Serie A che prendono parte alle Finali Nazionali o a qualche giornata dei nostri tornei. Ringrazio l'AIA per il suo fondamentale supporto e in particolare Alberto Zaroli, che da subito ha creduto in questo progetto. Un grazie di cuore anche dal presidente DCP Franco Carraro".



