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La sessione estiva del calciomercato, in Italia - al pari della maggior parte dei Paesi europei - si è chiusa nella serata del 1° di settembre e, come accade ormai da diversi anni, negli ultimi giorni di trattative l'Associazione Direttori e Collaboratori Sportivi Calcio (Adicosp) organizza a Roma 'Il Calciomercato - International Transfer Market', che vanta partnership prestigiose e un fitto programma di eventi e 'talk', anche collaterali al tema portante della manifestazione.


Quest'anno l'appuntamento è stato all'Hotel Hilton Rome Eur La Lama, lunedì 31 agosto e martedì 1° settembre. Tanti gli ospiti prestigiosi nelle molteplici occasioni di racconto, discussione e confronto. In una di queste, nel panel 'Il valore sociale ed economico dello sport' (con il sottotitolo 'Lo sport come leva di benessere, inclusione e sviluppo per la società e l'economia'), uno degli ospiti era Giovanni Sacripante, responsabile nazionale della Divisione Calcio Paralimpico della FIGC. Tra gli altri ospiti, Lamberto Giannini, prefetto di Roma, Marco Villani, vice segretario generale della Presidenza del Consiglio, Dino Angelaccio, esperto di accessibilità del Ministro per le Disabilità, e Arturo Mariani, scrittore ed ex componente della Nazionale italiana Calcio Amputati.


"Per la FIGC il concetto di inclusione - ha detto Sacripante nel suo intervento - supera la sfera teorica, e a volte purtroppo retorica, per diventare una cosa molto pratica. La DCP è un 'unicum' nel panorama internazionale, con oltre 300 squadre iscritte, 3800 atleti tesserati, 1800 partite disputate ogni anno e tutte le regioni italiane coinvolte. Questi eccellenti risultati sono dovuti proprio all'approccio pratico e concreto che anima la Divisione. Ciò che l'inclusione è davvero l'abbiamo dimostrato sul campo. Abbiamo contribuito a dare l'opportunità a tante ragazze e ragazze di mostrare le proprie capacità, non solo calcistiche, ma personali, e di fare parte di una comunità".
"La Federcalcio - ha aggiunto Sacripante - ha fatto un grosso sforzo, con visione e con le giuste strategie, che hanno trovato sponda nel lavoro sul territorio, grazie anche a tanto volontariato e alle famiglie, che sono uno dei pilastri del progetto. Un progetto che da quest'anno ha conosciuto un'ulteriore e grandissima novità, con il riconoscimento, da parte del CONI, della FIGC come Federazione Paralimpica, fatto che ha portato alla gestione di nuove realtà come il Calcio Amputati e il Calcio CP e le due rispettive Nazionali. Guardiamo al futuro con realismo, ma anche con fiducia e con l'obiettivo di crescere ancora".



