Sabato 21 marzo, primo giorno di primavera e , nel contempo, ultimo appuntamento per le competizioni regionali DCP della Basilicata. Una giornata di festa, emozioni e sorrisi indimenticabili per le calciatrici e i calciatori di Nike Venosa, Aias Potenza, Aias Sant’Arcangelo, Pegaso Aias Matera e Aias Melfi.

Si è conclusa così la stagione 'regolare' della regione, la terza trascorsa nella Divisione Calcio Paralimpica della FIGC, che ha qualificato la Nike di Venosa al play-off interregionale con la calabrese Cosenza Totò for Special. Il bilancio è altamente positivo, come ha testimoniato la giornata finale dello scorso fine settimana, che avuto una partecipazione davvero ragguardevole.

"Il merito è soprattutto dei ragazzi - sottolinea Egidio Trupa, referente regionale DCP insieme a Carlo Ottavio e Vittorio Basentini - che sono persone straordinarie e scendono sempre in campo con passione e determinazione. Va dato grande merito anche a chi li supporta, nell'attività sportiva e non. Tutte persone che hanno creduto fin dall’inizio nel progetto 'Il Calcio è di Tutti'. Voglio inoltre porgere un sentito ringraziamento, oltre che a tutte le componenti della FIGC presenti, alle realtà regionali che ci hanno sostenuto e accompagnato in questo percorso: in primis, Sport e Salute e il CONI. Un grazie va anche a LND, SGS, AIAC, AIA e CIP".

La cerimonia di premiazione è stata impreziosita dai palloni realizzati come graditissimo omaggio dai ragazzi dell'Aias di Melfi, con tanto di logo della Divisione Calcio Paralimpico. Un gesto bellissimo e che ovviamente è stato apprezzato da tutti.

A Potenza, come detto, c'era anche la squadra dell'altra provincia regionale, la Pegaso Aias Matera. "Facciamo capo - racconta Giovanna Lauria dirigente con funzione tecnica del club, di professione fisioterapista - al centro riabilitazione neuromotoria locale. L'Aias Pegaso nasce nel 2005 con l'atletica leggera, la sezione calcio l'abbiamo avviata successivamente e, dal 2024, facciamo parte della DCP-FIGC. Devo dire che l'attività calcistica ci sta dando risultati fantastici, il suo potere terapeutico ha migliorato senza dubbio la vita dei nostri ragazzi".

"Avere gli impegni degli allenamenti e delle partite - aggiunge Giovanna Lauria - li ha abituati a uscire dalla loro 'comfort zone', così come il relazionarsi con lo staff tecnico o, nel corso dei match, con gli arbitri. Il miglioramento della loro situazione è davvero a 360 gradi, anche perché l'esperienza motoria incide sul sistema cognitivo. Infine, ritengo doveroso citare il nome di Gabriella Savino, vicepresidente del club e RUO del centro di riabilitazione, che ha abbracciato con passione e dedizione questo sogno e lo porta avanti con instancabile entusiasmo".