Il progetto 'Il Calcio è di tutti' è un 'caso di studio italiano', un benchmark riconosciuto e apprezzato a livello internazionale: lo ha confermato l'incontro che si è svolto la scorsa settimana tra il responsabile nazionale DCP Giovanni Sacripante, la UEFA - che, ancora una volta, ha manifestato grande apprezzamento per l'intera attività paralimpica della FIGC - e i rappresentanti di alcune federazioni europee.

In apertura del suo intervento, Sacripante ha aggiornato i partecipanti al meeting sulle novità più recenti, a partire dal fatto che - dal 1° gennaio di quest'anno - la Federazione Italiana Giuoco Calcio è stata riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico come Federazione Nazionale Sportiva Paralimpica. Aggiungendo che la DCP, sempre dall'inizio del 2026, ha assunto la gestione (tecnica, organizzativo-formativa e finanziaria) dell’attività calcistica di amputati e cerebrolesi, nazionali comprese, mettendo a disposizione il collaudatissimo know-how della FIGC.

L'incontro ha fornito anche l'occasione per riepilogare i ragguardevoli numeri della Divisione Calcio Paralimpico, che attualmente conta 300 squadre e 3400 atleti e che, nell'arco si questa stagione sportiva, arriverà a giocare circa 1400 partite nell'intero territorio italiano. Numeri in costante crescita, che pongono le basi per raggiungere gli obiettivi fondanti della Divisione: rendere il gioco del calcio accessibile al maggior numero di persone possibili, abbattendo ogni tipo di barriera, e far sì che le calciatrici e i calciatori tesserati alla DCP stiano meglio in generale, in primis come persone e poi come atleti, che è quello che auspicano le loro famiglie.

Inoltre, Giovanni Sacripante ha evidenziato le possibili linee guida che da trasmettere alle varie federazioni europee sulla base dall'attività finora svolta: partire da obiettivi condivisi, individuare in tempi brevi le leadership e, soprattutto, far sì che il calcio paralimpico sia considerato parte integrante del 'sistema calcio' di ogni nazione.

Il responsabile nazionale della DCP ha fatto infine il punto su alcuni dei passi futuri programmati: consolidare il ruolo della Divisione e la sua struttura operativa, investire nello sviluppo sotto ogni punto di vista, rafforzare le partnership a livello internazionale e offrire un supporto a chiunque sia interessato a qualsiasi tipo di collaborazione.