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Un'esperienza bellissima, da conservare con soddisfazione nella memoria sotto ogni punto di vista. Dal lato sportivo, perché il Vicenza Calcio Amputati - realtà di primissimo piano a livello nazionale di questa disciplina - ha chiuso la 'Final 6' dell'Europa League di Ankara con un ottimo terzo posto, e anche a livello extra sportivo, viste le tre splendide giornata vissute in Turchia da tutto il gruppo squadra.


"Abbiamo ottenuto un grande risultato - dichiara il presidente del Vicenza, Massimiliano Padoan - e la cosa ci rende veramente contenti. I ragazzi si sono goduti ogni momento: avevano gli occhi che brillavano per la gioia. Per tre di loro si trattava tra l'altro del primo appuntamento internazionale, erano particolarmente emozionati".
Nel proprio girone il club biancorosso ha affrontato nella prima partita i polacchi dello Slask Wroclaw, perdendo per 4-0. "Ma per larghi tratti ce la siamo giocata alla pari - sottolinea Padoan - contro una delle squadre più forti d'Europa: una realtà semiprofessionistica, che può contare anche su 4 nazionali del Marocco. La nostra rosa invece è tutta formata da italiani".


Nel secondo match è arrivato il pronto riscatto: vittoria per 1-0 sul Club Brugge (rete di Messori, il capitano) con tanto di qualificazione alle semifinali. "Contro i belgi - racconta Padoan - abbiamo messo in campo il calcio che sappiamo fare. Ritmo, gioco, occasioni: potevamo chiuderla prima". La semifinale contro i padroni di casa del Baskent, poi vincitori del torneo, ha visto invece il Vicenza soccombere per 0-5, senza però mai mollare, nonostante un divario tecnico innegabile, tenuto conto dello status professionistico dei turchi.


Infine, la finale terzo e quarto posto vinta per 2-0 sui francesi dell'Olympique Marsiglia, con un altro gol di capitan Messori a cui si aggiunta la rete di Bulloni. "Per essere sincero - conclude Padoan - la partita l'abbiamo dominata, al cospetto di una squadra che fa parte di un club importantissimo a livello europeo. Posso dire che è stata la degna di conclusione un'esperienza che ci ha arricchito a 360 gradi, e che servirà molto anche ai nostri ragazzi che saranno convocati per i prossimi impegni della Nazionale".



