9/30/2026
Stagione: 2026-2027
La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, Quinta Sezione, 16 luglio 2026, cause riunite C-424/24 e C-425/24, concerne sanzioni disciplinari inibitorie irrogate a dirigenti di una società calcistica professionistica ed estese in ambito sovranazionale, e verte sulla compatibilità con l’art. 19, paragrafo 1, secondo comma, del Trattato sull’Unione europea, letto in combinato disposto con l’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali, della disciplina nazionale che, esauriti i gradi della giustizia sportiva, limita il giudice amministrativo alla sola tutela risarcitoria per equivalente; il presupposto dell’applicazione del parametro europeo è stato individuato nel collegamento transfrontaliero della vicenda, tale da rendere le misure idonee a incidere sull’esercizio dell’attività professionale dei sanzionati in altri Stati membri, quali lavoratori tutelati dall’art. 45 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea o prestatori di servizi tutelati dall’art. 56 del medesimo Trattato. Il parametro non è pertanto invocabile, ai sensi dell’art. 51, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali, rispetto a una vicenda puramente interna all’ordinamento federale e priva di qualsiasi collegamento con l’attuazione del diritto dell’Unione. La medesima sentenza, per altro verso, non contiene alcuno specifico accertamento circa l’inidoneità degli organi della giustizia sportiva a esercitare il proprio ruolo, non delegittimando l’attuale sistema giustiziale sportivo italiano, ma individuando il paradigma dei requisiti che l’organo sportivo di ultima istanza è chiamato ad assicurare, atteso che, in assenza di tali requisiti, il giudice statale dovrebbe poter esercitare un controllo pieno, comprensivo della possibilità di annullare la sanzione e di adottare misure provvisorie in attesa della futura decisione nel merito. (Nel caso di specie la Corte ha ritenuto che la pronuncia invocata non spiegasse alcun effetto in un giudizio avente ad oggetto l’annullamento della deliberazione con la quale l’Assemblea federale ha eletto il Presidente della Federazione).
Numero: n. 0042/CFA/2026-2027/D
Presidente: Torsello
Relatore: Papa
Riferimenti normativi: art. 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE; artt. 47 e 51, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; artt. 45 e 56 TFUE