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Partita! È iniziata a Coverciano la Unity EURO Cup, ovvero la competizione organizzata dalla UEFA in collaborazione con UNHCR (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) e dedicata a squadre composte da rifugiati e giocatori delle comunità ospitanti.
Sono ventidue i team al via di questa manifestazione giunta alla sua quinta edizione e per la prima volta è l’Italia a organizzare l’evento. Saranno quarantaquattro in totale le partite da disputarsi oggi al Centro Tecnico Federale, ‘invaso’ festosamente da circa quattrocento persone e da ventuno Nazionali europee (più una ventiduesima partecipante: la rappresentativa dell’Unione Europea).


È una meravigliosa giornata autunnale a Firenze e il sole illumina i campi da gioco sotto il segno dell’integrazione e dell’inclusione sociale. È comunque un torneo di calcio, sentito, che mette in palio un trofeo, per cui si gioca e si cerca di vincere. Non ci si risparmia. Ma al triplice fischio finale dell’arbitro sono solo abbracci tra tutti i partecipanti.
“Ci siamo preparati per questo evento volendo trasferire a tutti i partecipanti l’essenza dell’Italia, una visione autentica della nostra cultura e del nostro stile di vita” ha sottolineato in apertura di giornata, durante la cerimonia di inaugurazione dell’evento, Cristina Blasetti, Sustainability Manager della FIGC. “Speriamo - ha concluso Blasetti - che possiate godervi ogni momento di questa esperienza e che possiate custodire un dolce ricordo di questo giorno”.
“Oggi - ha commentato l’Head of Social & Environmental Sustainability della UEFA, Filippo Veglio - è un giorno di gioia; ci sarà anche un po’ di tristezza, ovvio, per il non essere riusciti a centrare la vittoria, ma d’altronde questo è il calcio. Oggi siamo qui in Italia e continueremo a veicolare questo messaggio e la voglia di giocare grazie alle nostre partnership. In questa giornata, condividete le vostre esperienze, divertitevi e portate avanti le vostre aspirazioni”.


“Grazie a tutti voi e a tutte le squadre presenti oggi per essere un esempio così potente: questa è la forza del calcio. Siamo insieme per realizzare un chiaro messaggio: il calcio è per tutti, il calcio è di tutti” ha evidenziato durante la cerimonia di inaugurazione Francesca Bonelli, rappresentante per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino di UNHCR.
Il programma del torneo prevede una formula 'stile coppe europee', con una fase campionato in cui ogni squadra giocherà tre partite. L’Italia affronta Polonia, Armenia e Malta. Al termine della prima fase, che si concluderà nella mattinata, le prime quattro squadre classificate accederanno direttamente ai quarti di finale, mentre le Nazionali piazzate dal 5° al 12° posto giocheranno i play-off (ore 13.45) per determinare le altre quattro qualificate. La fase a eliminazione diretta si concluderà con la finalissima, prevista per le ore 17.30.

