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Attraverso il calcio i rifugiati possono diventare parte integrante delle comunità ospitanti, condividendo esperienze, passioni e valori comuni. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, la FIGC rinnova il proprio impegno nel promuovere l'inclusione attraverso il calcio, confermando il valore dello sport come strumento capace di creare opportunità di incontro, partecipazione e dialogo tra persone provenienti da culture ed esperienze diverse.


Da anni la Federazione celebra questa importante ricorrenza tramite attività di sensibilizzazione, fornendo opportunità di gioco e percorsi dedicati all'integrazione di rifugiati e richiedenti asilo e contribuendo a promuovere la cultura dell'accoglienza e del rispetto delle diversità. Attraverso esperienze, storie e percorsi differenti, i rifugiati contribuiscono ogni giorno ad arricchire il calcio e le comunità locali portando talento, diversità, nuove prospettive e valori.
Un impegno che nel 2026 assume un significato ancora più importante grazie all'organizzazione della Road to Unity EURO Cup 2026 e alla Unity EURO Cup 2026 che per la prima volta sarà ospitata in Italia nel Centro Tecnico Federale di Coverciano. La Giornata Mondiale del Rifugiato rappresenta non soltanto un momento di riflessione e sensibilizzazione, ma il punto di partenza di un percorso di avvicinamento che accompagnerà la FIGC all’evento di ottobre.
Questo percorso si inserisce negli obiettivi della Policy 6 (Sostegno ai Rifugiati) della Strategia di Sostenibilità Sociale e Ambientale FIGC, in linea con la Strategia di Sostenibilità Sociale e Ambientale UEFA a testimonianza della volontà della FIGC di utilizzare il calcio come motore di integrazione sociale e costruzione di comunità sempre più inclusive, accoglienti e unite.


ROAD TO UNITY EURO CUP 2026
Dal 20 al 22 giugno il Centro Tecnico Federale di Coverciano ospiterà la Road to Unity EURO Cup 2026, iniziativa realizzata grazie al contributo ricevuto dalla UEFA nell’ambito del programma UEFA Football and Refugee Grant Scheme 2025/2026.
L’evento vedrà la partecipazione di calciatori di 13 diverse nazionalità provenienti da differenti realtà territoriali italiane impegnati in un programma di attività calcistiche, allenamenti e momenti di condivisione finalizzati alla selezione dei giocatori che comporranno il Refugee Team Italy chiamato a rappresentare la FIGC alla prossima edizione della Unity EURO Cup. L’evento di selezione rappresenterà una delle principali tappe di avvicinamento alla quinta edizione della Unity EURO Cup che il 15 ottobre 2026 sarà ospitata per la prima volta in Italia proprio presso il Centro Tecnico Federale FIGC di Coverciano.


La Unity EURO Cup è una competizione calcistica a cadenza annuale promossa dalla UEFA in collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), nata con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale attraverso il calcio. La manifestazione riunisce squadre composte da rifugiati e da rappresentanti delle comunità locali dei Paesi partecipanti, e rappresenta un’occasione concreta per valorizzare lo sport come strumento di integrazione, dialogo interculturale e coesione.
A partire dalla quarta edizione, disputata nel 2025, la competizione è diventata la ventiquattresima competizione ufficiale della UEFA. La quinta edizione della Unity EURO Cup sarà ospitata dalla FIGC il prossimo 14-15 ottobre nel Centro Tecnico Federale di Coverciano.
La FIGC ha preso parte alla competizione fin dalla sua prima edizione nel 2022, disputata a Nyon, in Svizzera, quando l’Italia conquistò il terzo posto. Da allora la Federazione ha partecipato a tutte le edizioni della manifestazione (Nyon 2022, Francoforte 2023, Nyon 2024 e Zeist 2025) consolidando il proprio impegno.


L’edizione 2025 svoltasi nei Paesi Bassi il 15 ottobre 2025 presso il Centro Tecnico della Federazione olandese a Zeist, ha visto la partecipazione di 18 squadre, tra cui la squadra Rifugiati italiana. L’edizione 2026 che di svolgerà dal 14 al 15 ottobre 2026 presso il CTF di Coverciano vedrà la partecipazione di 22 squadre (Albania, Armenia, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Malta, Paesi Bassi, Irlanda del Nord, Polonia, Repubblica d’Irlanda, Romania, Slovenia, Spagna, Svizzera e una rappresentativa EU), il numero più alto mai registrato nella storia della manifestazione.
La FIGC guarda con entusiasmo all’organizzazione della quinta edizione del torneo in Italia, un appuntamento che negli anni è diventato un simbolo concreto dei valori di inclusione, partecipazione e dialogo promossi dal calcio europeo. L’assegnazione della Unity EURO Cup 2026 alla FIGC rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto dalla Federazione negli anni, rafforzando ulteriormente il ruolo del calcio italiano nella promozione di comunità più inclusive, accoglienti e unite.


L'impegno della FIGC a favore dell'inclusione è testimoniato dal progetto RETE! Refugee Teams, promosso dal Settore Giovanile e Scolastico e attivo dal 2015 in collaborazione con il sistema nazionale dell'accoglienza. Il progetto è rivolto ai giovani accolti nei centri SAI – Sistema Accoglienza e Integrazione, nelle strutture di accoglienza, nelle comunità di alloggio e nelle case-famiglia presenti su tutto il territorio nazionale, con l'obiettivo di promuovere l'inclusione sociale e interculturale attraverso il calcio. Attraverso attività sportive, educative e formative coordinate dalla rete territoriale del Settore Giovanile e Scolastico, RETE! favorisce l'interazione tra pari, promuove i valori del rispetto e della partecipazione e crea opportunità concrete di integrazione all'interno delle comunità locali. Un modello che negli anni ha coinvolto migliaia di giovani e che ha contribuito a fare del calcio uno strumento di crescita personale, benessere e inclusione sociale. Nelle 10 edizioni disputate dal 2015, il progetto ha visto la partecipazione di 11.613 ragazzi e 1.027 centri di accoglienza coinvolti.


Nel 2026 il progetto ha coinvolto 91 centri di accoglienza, 784 giocatori e 29 società sportive impegnate in collaborazione con le strutture ospitanti. Numeri che testimoniano il radicamento dell'iniziativa sul territorio e che rappresentano la base su cui si sviluppano percorsi come la Road to Unity EURO Cup e la partecipazione del Refugee Team Italy alla Unity EURO Cup, a testimonianza dell'impegno della FIGC nel promuovere il calcio come strumento di inclusione, partecipazione e dialogo interculturale, contribuendo alla costruzione di comunità sempre più accoglienti e unite.
Campagna UNHCR Until Everyone is Safe
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato UNHCR lancia la campagna Finché tutti non saranno al sicuro (Until Everyone is Safe). In un momento in cui il diritto di cercare asilo è sottoposto a crescente pressione in molte parti del mondo, la campagna si basa su un principio semplice, potente e universale: il diritto di cercare sicurezza riguarda tutti noi. Finché tutti non saranno al sicuro si rivolge alle giovani generazioni, motivate da un desiderio di giustizia sociale e solidarietà, ma al tempo stesso esposte a incertezza e pressioni socio-economiche invitandole a considerare l’asilo non come una questione lontana e astratta, ma come una rete di sicurezza collettiva, che protegge i più vulnerabili oggi e potrebbe proteggere ciascuno di noi domani.

