A seguito di accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti (ex art. 126 CGS), Maurizio Sarri, all’epoca dei fatti allenatore della S.S. Lazio, è stato sanzionato con un'ammenda di 2.000 euro.

A carico di Sarri era stato aperto un procedimento “per aver in più occasioni utilizzato parole irriguardose, ovvero, prive del dovuto rispetto nei confronti della Lega Calcio Serie A, o meglio dei suoi componenti persone fisiche tutte, che nell’ordinamento federale si occupa di predisporre, gestire, organizzare e rendere ufficiale il calendario del Campionato di Serie A”.