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“Il Grande Torino ha scritto pagine indelebili della storia del nostro calcio, una storia che dobbiamo tramandare alle nuove generazioni per non disperdere il patrimonio di valori di una squadra simbolo di rinascita per il Paese e capace di far innamorare milioni di italiani”. Nel giorno del 77° anniversario della tragedia di Superga, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha voluto ricordare le 31 persone che persero la vita il 4 maggio 1949.
IL GRANDE TORINO AL MUSEO DEL CALCIO. Al Museo del Calcio è possibile rivivere il ricordo del Grande Torino attraverso diversi cimeli: dalla maglia granata di Virgilio Maroso, indossata in occasione della tournée in Brasile nell’estate del 1948, alla maglia azzurra vestita da Romeo Menti in Nazionale. Il Museo ospita anche un altro cimelio appartenuto al campione di Vicenza: una spilla della Fiorentina, squadra in cui aveva militato e a cui era molto affezionato, che portava sempre con sé. Dopo lo schianto sulle colline di Superga l’ex Ct Vittorio Pozzo, chiamato a riconoscere le salme di quei giocatori che aveva allenato in Nazionale, riconobbe proprio dalla spilla il corpo senza vita di Menti. Sono esposti al Museo del Calcio anche i parastinchi e le sigarette di Aldo Ballarin ritrovati sul luogo della tragedia, la tessera postale di riconoscimento di Valentino Mazzola e la medaglia d’oro alla sua memoria. Per commemorare le vittime della tragedia di Superga, gli Azzurri giocarono per un anno intero con la maglia listata a lutto: al Museo del Calcio è conservata la divisa di Carlo Parola, con la banda nera inserita direttamente all’interno della manica sinistra. È la maglia numero 5 con cui giocò la partita Italia-Austria, disputata il 2 aprile 1950 e valevole per la Coppa Internazionale.

