Ci sono attaccanti che segnano. E poi ci sono attaccanti che abitano l’area di rigore come fosse casa loro. Christopher Tatani, classe 2011, è uno di questi. 12 gol in 15 partite (894 minuti giocati) con la maglia del Bologna, quinto nel Girone A del Campionato Nazionale Under 15 Serie A e B con 30 punti. Numeri che raccontano una stagione, fin qui, importante. Ma i numeri, da soli, non spiegano tutto.

Per capire Christopher dobbiamo partire dall’inizio. “Ho cominciato a giocare a calcio all’età di 5 anni. Il mio primo club è stato la Persicetana, in cui ho militato per quattro stagioni; poi, nell’estate del 2019 sono approdato al Bologna nella formazione Under 9”. Traiettoria lineare, ma dentro quella linearità c’è la costruzione di un’identità. La Persicetana come radice, il Bologna come orizzonte.

Christopher Tatani
Christopher Tatani
Christopher Tatani, attaccante classe 2011 del Bologna Under 15, autore di 12 reti in 15 partite

Christopher è attualmente il miglior realizzatore dei rossoblù e condivide la vetta della classifica dei marcatori del Girone A e della categoria con Edoardo Catania e Riccardo Martellini, entrambi del Torino. 12 reti che non sono casuali. “Insieme ai compagni riusciamo a costruire il gioco che vuole mister Zaza e che, nel mio caso, mi premia sotto l’aspetto dei gol”. Dentro questa frase c’è un concetto chiave: il gol come conseguenza, non come ossessione. È il prodotto di un sistema, di movimenti sincronizzati, ma soprattutto di un’idea collettiva.

Quando parla di obiettivi, Christopher non si nasconde ma non indulge nemmeno nell’individualismo. “Tra i miei obiettivi per questa stagione ce n’è sicuramente uno che condivido con i miei compagni: arrivare ai play-off e, magari, provare a realizzare il sogno di disputare la finale Scudetto. Inoltre, voglio continuare a migliorare anche le mie prestazioni sul campo”. La parola chiave è migliorare. Non solo segnare. Crescere.

Il Bologna di Fabio Zaza vive nel motto del club ‘We Are One’. Non è solamente uno slogan, è un’identità. “Vogliamo continuare a essere una squadra sia dentro che fuori dal campo”. In un’età e in un momento storico in cui l’ego può diventare una tentazione, scegliere ‘squadra’ come parola guida è un segnale di grande maturità.

E poi c’è il sogno. Che ha un nome vintage: George Weah. “Non l’ho mai visto giocare dal vivo, ma prendo ispirazione da lui grazie ai video e ai racconti di mio padre”. È una trasmissione emotiva, quasi genetica. Weah era progressione e potenza, eleganza e fame. Un attaccante completo. Prendere ispirazione da lui significa immaginarsi in corsa, palla al piede, campo aperto e porta davanti.

Il papà José è stato il primo compagno di viaggio. “È stato lui – confessa Christopher – a trasmettermi l’amore per il calcio, portandomi a giocare per la Persicetana”. La madre Mamie, la sorella Fineza, la maggiore, e Giulia, la più piccola: una famiglia che lo accompagna e lo sostiene. Ma c’è anche una cugina, Olbis Futo Andrè, che gioca a basket in Serie A1 con Schio e in Nazionale italiana. In casa Tatani, insomma, lo sport non è un semplice passatempo. È un linguaggio condiviso.

Ma se vogliamo davvero capire la natura di un attaccante, devi immaginarlo in un campetto spelacchiato. Non quello con le tribune, ma quello con le porte di ferro dove vanno in scena partite infinite. “Hanno avuto un ruolo importante – ricorda Christopher –, perché giocavo con amici anche molto più grandi di me”. È lì che impari a proteggere palla, assorbire i colpi e soprattutto a scegliere in fretta. Il campetto è una scuola invisibile: ti insegna il tempo. E il tempismo, per un attaccante, è tutto.

12 gol in 894 minuti significano una rete ogni 74 minuti. Ma più dei numeri conta la traiettoria. Christopher è nel punto esatto in cui talento e formazione si incontrano. Il Bologna è quinto, in corsa per i play-off nel Girone A. E lui è lì, dentro il flusso della stagione, a trasformare occasioni in gol.

Il futuro, a quindici anni, è una parola grande. Forse troppo. Ma il presente dice che Christopher Tatani è un attaccante che sa dove stare. E sa perché ci sta. Segna, sì. Ma soprattutto cresce. E nel calcio giovanile non può esserci complimento più grande.

STORIA. Christopher Tatani è nato il 7 gennaio 2011 a Bentivoglio, in provincia di Bologna, da papà José e mamma Mamie. Comincia a giocare a calcio all’età di 5 anni nella Persicetana, società dilettantistica dell’Emilia-Romagna, dove rimane per quattro stagioni prima di entrare a far parte del settore giovanile del Bologna. In maglia rossoblù, in questa stagione, ha realizzato 12 reti in 15 partite (894 minuti giocati) con l’Under 15 allenata da Fabio Zaza, quinta in classifica con 30 punti, risultando il miglior realizzatore del Girone A e dell’intera categoria insieme a Edoardo Catania e Riccardo Martellini del Torino.