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C’è un attaccante nel Girone B del Campionato Nazionale Under 17 Serie A e B che sta facendo parlare di sé: si chiama Nicola Basso, classe 2009, e, ad oggi, è il miglior realizzatore del campionato con 11 reti in 15 partite. Numeri che raccontano la precisione, la continuità e la capacità di essere sempre nel posto giusto al momento giusto, qualità rare per un ragazzo della sua età.
Il Padova, allenato da Roberto Curci, è in piena zona play-off, quinto con 24 punti insieme a Cagliari, Como e Monza, ma con Nicola in campo, ogni partita può trasformarsi in un’opportunità per puntare più in alto. Il suo gioco non è solo fatto di gol: è caratterizzato dall’intelligenza tattica, dalla capacità di muoversi tra le linee e dal tempismo negli inserimenti, che lo rendono un pericolo costante per le difese avversarie. Nicola ha una lettura del gioco sorprendente per la sua età: sa quando attaccare lo spazio, quando accompagnare la manovra e, soprattutto, quando calciare.


Come spesso accade ai grandi attaccanti, la sua passione nasce dentro casa: “Devo ringraziare mio papà – racconta – perché sono cresciuto con il pallone tra i piedi, avendo anche un campetto a disposizione in giardino. E poi c’è mio nonno, che fin da piccolino mi ha sempre accompagnato agli allenamenti”. Il calcio, insomma, è una tradizione di famiglia: sia il padre Stefano sia il nonno hanno giocato a livello dilettantistico, e quest’ambiente ha permesso a Nicola di sviluppare quella disciplina e quella curiosità che contraddistinguono i ragazzi destinati a lasciare un segno.
La carriera di Nicola inizia a cinque anni al Cavallino, dove rimane per due stagioni, prima di passare alla Liventina, fino all’approdo, otto anni dopo, al Padova, di cui oggi è il principale terminale offensivo di una squadra che sogna i play-off. “Il mio obiettivo personale è diventare il capocannoniere del campionato – confessa – e raggiungere le finali con i miei compagni”. Ragazzo ambizioso, consapevole che la continuità di rendimento e la mentalità sono importanti tanto quanto la tecnica.
Nicola non si nasconde dietro ai numeri: “Cerco sempre di pensare a me stesso – dice – non guardo la classifica marcatori pensando agli altri, ma cerco di segnare il più possibile per me e per la mia squadra”. La maturità è evidente: sa che il gol è un mezzo e non un fine, e che ogni rete deve portare un beneficio ai compagni. Il suo idolo è Gonzalo Higuaín, a cui si ispira “per la freddezza sotto porta e la capacità di leggere le situazioni”, mentre nel Padova osserva da vicino Mattia Bortolussi, “modello di professionalità e concretezza”.
Con tre sorelle più grandi e una famiglia che respira calcio, Nicola rappresenta la sintesi di talento, lavoro e passione. È un attaccante che sa fare gol, ma soprattutto un ragazzo che cresce ogni giorno dentro e fuori dal campo, con la testa sul presente e lo sguardo verso il futuro. Per il Padova e per chi lo osserva, Nicola Basso non è solamente un goleador: è la promessa di un calcio moderno, intelligente e affamato, capace di emozionare chi ama questo sport.
STORIA. Nicola Basso è nato il 23 marzo 2009 a San Donà di Piave, in provincia di Padova, da papà Stefano e mamma Monica. Inizia a giocare a calcio all’età di 5 anni al Cavallino, società dilettantistica veneta, per poi trasferirsi due stagioni più tardi alla Liventina, dove rimane fino al luglio 2024, quando entra a far parte del vivaio del Padova. In maglia biancoscudata, quest’anno, ha realizzato 11 reti in 14 partite (1.065 minuti giocati) con l’Under 17 allenata da Roberto Curci, dopo aver sfiorato il titolo Under 16 Serie C nella scorsa stagione, arrendendosi in finale alla Spal a Viterbo (Padova-Spal 1-1, 1-3 dtr, 16 giugno 2025).


