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A Pescara, lungo la costa adriatica, tra il rumore del mare e le urla dei tifosi biancazzurri, c’è un ragazzino che sta iniziando a farsi notare: Semir Amari, attaccante classe 2010, autore di 8 gol in 16 partite nel Girone C del Campionato Nazionale Under 16 Serie A e B. Il Pescara di Fabio Giansante è sesto in classifica con 23 punti – insieme al Lecce –, ma con Semir davanti ogni partita può trasformarsi in un’occasione per sognare i play-off.
Semir ha iniziato a giocare a sei anni nell’ALMAS, storica società dilettantistica romana, prima di passare alla Polisportiva Ciampino. Tre stagioni di scuola calcio, poi cinque anni al Città di Ciampino, imparando a muovere i primi passi da centravanti, a capire il timing della corsa e il momento giusto per colpire.


“Ho cominciato a giocare grazie a mio padre, che mi portava sempre al parco a calciare il pallone – racconta –. I miei obiettivi sono rendere felici i miei genitori e crescere ogni giorno come calciatore e come persona”.
Il calcio, però, non è soltanto numeri e statistiche: è gruppo, intesa e lavoro collettivo. “Come squadra vogliamo crescere partita dopo partita, creare un gruppo unito e compatto, cercando di portare la squadra il più in alto possibile”, aggiunge Semir, con la lucidità di chi sa bilanciare talento e disciplina.
Sul piano tecnico, il giovane attaccante ha già i suoi riferimenti: Cristiano Ronaldo come “icona assoluta”, ma negli ultimi tempi guarda a Erling Håland “per rapidità, fisicità e capacità di finalizzare”. Al Pescara, in Prima Squadra, l’attenzione è su Antonio Di Nardo, “esempio di dedizione e attaccamento alla maglia”.
La famiglia di Semir è il terreno su cui è cresciuto il talento: il padre Hassen, la madre Gianina e il fratello Karim, 12 anni, che già calcia i primi palloni nella scuola calcio del Città di Ciampino. Nessuno sportivo professionista, ma un ambiente capace di trasmettere passione, costanza e ambizione.
8 gol in 16 partite. Non un record, ma una promessa concreta. Semir sa di poter fare ancora meglio, e non solo perché i numeri parlano per lui: lo raccontano anche i suoi occhi, la determinazione con cui rincorre ogni pallone e la sicurezza con cui si muove tra le linee, pronto a trasformare ogni occasione in un momento da ricordare.
Il futuro? Solo lui può dirlo, ma una cosa è chiara: a Pescara c’è un ragazzo che corre verso il gol, con il cuore di chi sa da dove è partito e la testa piena di ambizione.
STORIA. Semir Amari è nato l’1° gennaio 2010 a Marino, in provincia di Roma, da papà Hassen e mamma Gianina. Ha iniziato a giocare a calcio all’età di 6 anni nell’ALMAS, società dilettantistica laziale, per poi passare alla Polisportiva Ciampino l’anno successivo, dove è rimasto per tre stagioni, prima di trasferirsi al Città di Ciampino. La chiamata nei professionisti arriva nell’estate del 2024, quando entra a far parte del vivaio del Pescara, con la cui maglia dell’Under 16, allenata da Fabio Giansante, ha collezionato finora 8 reti in 16 presenze stagionali (928 minuti giocati).


