Ci sono giocatori che il gol lo cercano. E poi ci sono quelli che, quasi senza accorgersene, finiscono per trovarlo anche quando il loro mestiere dovrebbe essere un altro. Riccardo Pernigotti appartiene alla seconda categoria. Classe 2012, trequartista o mezzala sinistra dell’Entella, in questo avvio di campionato si è già ritagliato un posto tra i protagonisti del Girone A del Campionato Nazionale Under 15 Serie A e B.

Tre reti in due giornate: la prima contro la Juventus, il momentaneo 2-1 nella partita d’esordio, in casa, poi terminata 2-2; le altre due domenica, al Mapei Football Center, contro il Sassuolo. Una doppietta che non è bastata a evitare la sconfitta per 3-2, ma che conferma la capacità di Pernigotti di incidere anche in una categoria nella quale si sta affacciando da poco. Tre delle quattro reti complessive realizzate dall’Entella in campionato portano infatti la sua firma.

"Vorrei crescere dal punto di vista mentale e tecnico – confessa il fantasista nato a Genova –, mettendomi al servizio della squadra. Dobbiamo crescere come collettivo, cercare di vincere più partite possibili e arrivare tra le prime cinque per qualificarci agli ottavi".

Riccardo Pernigotti
Riccardo Pernigotti
Riccardo Pernigotti, trequartista classe 2012 della Virtus Entella Under 15

Il suo percorso comincia a sei anni, nel Golfo Paradiso di Recco, dove gioca a calcio a 5. Prima pivot, poi difensore. Quindi il passaggio al Little Club James, la Sampdoria e, dal 2022, l’Entella. Nel frattempo cambiano le posizioni, ma non la voglia di stare in mezzo al campo. "Da quando gioco nei professionisti – racconta – sono sempre stato impiegato a centrocampo. In questa stagione, nello specifico, come trequartista e mezzala sinistra".

A fargli capire che il calcio sarebbe diventato qualcosa di più di un semplice gioco è stato Cristiano Ronaldo. Era il 3 aprile 2018 e Riccardo, davanti alla televisione, guardava la Juventus affrontare il Real Madrid. Poi quella rovesciata di CR7 all’Allianz Stadium. "Voglio fare il calciatore", disse a papà Massimo. Fino a quel momento aveva giocato anche a tennis. Poi sono arrivati i primi scarpini, regalati dallo zio Roberto, e la scelta è diventata definitiva.

Oggi guarda soprattutto a Stefano Di Mario, nell’Entella, a Sandro Tonali in Nazionale e a Scott McTominay, il suo "idolo assoluto". Tre riferimenti diversi, ma tutti centrocampisti capaci di abbinare qualità e intensità.

Il prossimo obiettivo è chiaro: "Mi piacerebbe se riuscissimo a qualificarci alla fase a eliminazione diretta del campionato". Per riuscirci serviranno crescita, continuità e un rendimento di squadra migliore. Nel frattempo Pernigotti ha già trovato il modo di farsi notare: partendo da centrocampo, ha segnato tre dei quattro gol dell’Entella. Non male, per un ragazzo che il calcio lo aveva scelto dopo aver visto una rovesciata in televisione.

STORIA. Riccardo Pernigotti nasce il 9 giugno 2012 a Genova da papà Massimo e mamma Cristina. Inizia a giocare a calcio all’età di sei anni con il Golfo Paradiso Pro Recco Camogli Ave, società dilettantistica ligure, per poi passare al Little Club James nell’ottobre 2020 e, dopo una parentesi alla Sampdoria nella stagione 2021/2022, entrare a far parte del settore giovanile dell’Entella. In maglia biancoceleste, in questa stagione, ha realizzato tre reti in due partite nel Girone A del Campionato Nazionale Under 15 Serie A e B, con la formazione allenata da Claudio Paglia.