Quarantuno anni fa una tragedia che ha segnato non solo lo sport italiano e non solo un intero Paese, ma tutto il calcio mondiale: il 29 maggio del 1985 avvenne la tragedia dell’Heysel, in cui trentanove persone trovarono la morte in una serata che doveva essere di festa.

Oggi quello stadio di Bruxelles è intitolato a ‘Re Baldovino’, mentre le immagini di quella terribile giornata rimbalzano nelle nostre menti, come un monito per cui certe vicende non debbano mai più ripresentarsi. E per riflettere ancora una volta su quanto accadde in quel tardo maggio di quarantuno anni fa, al Museo del Calcio si terrà un incontro dal titolo ‘Nel ricordo dell'Heysel: memoria ed educazione civico-sportiva'. La sala conferenze all’interno del museo di Coverciano ospiterà venerdì 29 maggio, dalle ore 11 (ingresso libero), un dibattito che vedrà presenti il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini e il giornalista Roberto Beccantini.

Per far sì che il ricordo di quanto avvenne non si sbiadisca e che, anzi, rimanga ben vivo nelle menti anche dei più giovani, nel corso della stessa mattinata interverranno inoltre gli studenti delle classi prime dell'Istituto alberghiero Saffi di Firenze.