“Mi è mancato Vialli, Luca Vialli”. Pochi minuti dopo il successo sulla Turchia, Roberto Mancini ha risposto così dalla sala stampa dello Stadio ‘Renato Dall’Ara’ a chi gli chiedeva cosa gli fosse mancato di più in queste due settimane rispetto alla sua prima esperienza sulla panchina della Nazionale. Il pensiero è andato al compagno di mille avventure, all’amico di sempre, con cui ha condiviso anche la gioia più grande della sua carriera da allenatore: il titolo Europeo vinto a Wembley nell’estate del 2021.

E oggi pomeriggio al Teatro Fulgor di Rimini il Ct azzurro, accompagnato da Leonardo Bonucci, non è voluto mancare alla serata conclusiva della prima edizione del Premio Gianluca Vialli. Con Mancini - che ha ricevuto il premio Legend - sono intervenuti tanti altri amici e compagni di squadra dell’ex attaccante di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea. Tutti uniti nel ricordo di Vialli, che anche nel ruolo di capodelegazione della Nazionale era diventato un vero e proprio fratello maggiore per chiunque abbia indossato la maglia azzurra: “Non credo che Gianluca manchi solo a me – ha dichiarato Mancini – è stato molto importante come compagno e come dirigente della Nazionale. È stato qualcosa di speciale. Eravamo diversi, ma perfetti l’uno per l’altro. Ci penso sempre, lui è lì che ci guarda e questa è un’occasione importante per ricordarlo”.

 

A margine della cerimonia di premiazione, il Ct si è complimentato con l’Under 21 e con il tecnico Silvio Baldini per la qualificazione alla fase finale dell’Europeo di categoria (“ci sono tanti ragazzi bravi che arriveranno in Nazionale”) e, pur senza nascondere la soddisfazione per i risultati ottenuti dagli Azzurri in queste prime quattro partite di Nations League, ha sottolineato come sia prematuro dare giudizi: "Bisogna avere equilibrio: non era un disastro la prima gara, non è tutto risolto adesso. La squadra deve crescere, è una squadra giovane che diventerà ancora più giovane con il passare dei mesi e che ha bisogno anche di sbagliare”.

A PIO ESPOSITO IL PREMIO AIC GOLEADOR. A proposito di Nazionale, Pio Esposito si è aggiudicato il premio AIC Goleador. L’attaccante dell’Inter ha realizzato ieri sera il suo settimo gol con l’Italia, solo un certo Giuseppe Meazza era riuscito a ventun anni a segnare così tante reti: “Devo ringraziare il Ct Mancini per la fiducia che mi ha dato fin dall'inizio - ha detto intervenendo in videocollegamento - indossare la maglia azzurra è il sogno di ogni bambino quando inizia a giocare a calcio". Gli mancano ancora 9 gol per raggiungere Vialli, che in Nazionale è arrivato a quota 16 reti: “Ne ho sempre sentito parlare come di una persona molto umile e un esempio per i giovani, dai forti valori morali. Ricevere questo premio mi inorgoglisce molto”.

Questi gli altri premiati della serata: il premio Amico del Cuore è andato a Fabrizio Ravanelli, il premio Giovane Talento Serie B ad Adin Licina (Cremonese), il premio Giovane Talento Serie C a Giacchino Barranco (Vis Pesaro) e il premio Giornalismo Sportivo ad Alessandro Antinelli (Rai Sport).