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Silvio Baldini aveva fatto bene a fidarsi dei suoi ragazzi. Anzi, benissimo. Perché la Nazionale Under 21, nella gara decisiva per la qualificazione alla fase finale dell'Europeo, ha giocato una partita stratosferica. Il 6-2 firmato da una doppietta di Cher Ndour (compreso un gol da 70 metri) e dalle reti di Luca Koleosho, Luca Lipani, Seydou Fini e Luigi Cherubini in una Pescara che dal 1' al 90' ha trascinato l'Italia (9.414 gli spettatori all'Adriatico 'Giovanni Cornacchia') vale il sorpasso nel testa a testa con la Polonia, con cui gli Azzurrini hanno chiuso a pari punti il girone, ma proprio grazie a questo risultato con il vantaggio dello scontro diretto. Niente calcoli sulla migliore seconda, niente play off: solo la festa al fischio finale e l'appuntamento è direttamente in Albania e Serbia, dal 16 giugno al 3 luglio, con il sorteggio dei quattro gironi da quattro squadre ciascuno in programma a Belgrado il 26 novembre.


MALAGÒ “La qualificazione all’Europeo e il primo posto nel girone, conquistati con un risultato così netto, sono un motivo di grande soddisfazione per tutta la FIGC e per il calcio italiano – ha dichiarato il presidente della FIGC Giovanni Malagò –. Complimenti a Silvio Baldini, al suo staff e a tutti i ragazzi per il lavoro svolto e per aver dimostrato, partita dopo partita, qualità, carattere e senso di appartenenza. L’Under 21 è un patrimonio fondamentale del nostro movimento e risultati come questo confermano che stiamo costruendo con convinzione il futuro della Nazionale”.


RANIERI “Faccio i miei complimenti alla squadra e allo staff che oggi, davanti a quasi 10.000 persone, hanno entusiasmato il pubblico pescarese – le parole del direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia Claudio Ranieri, presente in tribuna –. Con Baldini in panchina, la Nazionale Under 21 ha dimostrato di avere identità e valori che si sono poi riflettuti sul campo. Il percorso di queste qualificazioni all’Europeo è un chiaro segnale di quanto i talenti vadano coltivati attraverso tempo e fiducia: il calcio italiano non può prescindere dalla crescita delle generazioni future”.


BALDINI "Questi sono ragazzi speciali, straordinari e meritano questa soddisfazione – ha spiegato Baldini, che dalla "sua" Pescara ha avuto esattamente il supporto che sperava –. Hanno fatto 15 giorni da grandi professionisti, nessuno si è risparmiato, poi dopo la partita dell’altra sera vinta al 95’ era destino che fare gol all'ultimo minuto li avrebbe aiutati a esprimersi meglio. Ho detto ‘vedrete che stasera conoscerete Pescara, un posto dove esiste la magia, dove la gente vi trascinerà’: hanno fatto sei gol. La dedica? Ai miei giocatori, sono troppo belli”.


LA PARTITA L'avvio dell'Italia, schierata come annunciato in conferenza stampa da Baldini con il 4-3-3 e con il tridente Liberali-Cisse-Koleosho davanti, è stato furioso: dopo poco più di un minuto, su cross di Liberali, Ndour di testa ha chiamato Lubik al primo intervento della sua partita, con Bartesaghi che non ha poi inquadrato la porta di sinistro. Sempre di testa ci ha provato Pisilli, ma anche in questo caso il portiere polacco si è esaltato. Dopo 16 minuti di dominio, però, alla fine il gol è arrivato: sul sinistro di Liberali, la corta respinta di un difensore polacco è arrivata sul piede di Koleosho, che ha infilato il pallone sotto la traversa, correndo subito a centrocampo per riprendere il gioco. Subito il gol, la Polonia ha provato ad affacciarsi per la prima volta dalle parti di Palmisani, ma il portiere del Frosinone ha risposto presente sul destro di Urbanski. Al 27' il raddoppio dell'Italia: a firmarlo, di testa, è stato Ndour, perfettamente servito da Liberali dopo una splendida palla alzata da Koleosho: stavolta l'esultanza del centrocampista della Fiorentina c'è stata eccome, visto il vantaggio di due reti sufficiente per il sorpasso. Azzurrini che sarebbero potuti andare all'intervallo avanti addirittura di tre gol, se il palo non avesse respinto il tiro di Liberali.


NDOUR DA URLO Nella ripresa, un cambio per Brzeczek: dentro l'ex Parma Mikolajevski al posto di Bak. E' stato però Mazurek a spaventare Palmisani, prima della meravigliosa parabola di Ndour, che da 70 metri ha visto fuori dai pali Lubik trovando la porta e il gol del 3-0. Gol, quelli di un'Italia fantastica, diventati quattro al 60' con il sinistro del neoentrato Lipani su assist di Koleosho. La Polonia ha avuto un lampo d'orgoglio con il gol di Mikolajevski su assist di Drachal, ma neanche il tempo di mettere il pallone al centro che l'Italia ha ristabilito le distanze con un sinistro dall'interno dell'area di Fini. Stesso copione tra l'86' e l'87': la Polonia aveva trovato il 5-2 con un bellissimo gol di Zewlakow, ma sull'azione successiva l'Italia ha segnato ancora con Cherubini. La Polonia, in nove partite del girone, aveva subito solo due reti: ne ha incassate sei in 90 minuti, ma davanti ha trovato un'Italia irresistibile.


ITALIA-POLONIA 6-2 (2-0 p.t.)
ITALIA (4-3-3): Palmisani; Ahanor, Comuzzo, Chiarodia, Bartesaghi; Pisilli, Faticanti (dall'11 st Lipani), Ndour; Liberali (dall'11 st Fini), Cisse (dal 17' st Camarda), Koleosho (dal 36' st Cherubini). A disp.: Daffara, Calvani, Berti, Moruzzi, Lulli. All. Baldini
POLONIA (4-2-3-1): Lubik; Krajewski, Monka, Ede, Gurgul; Kowalczyk (dal 27' st Duda), Kocaba; Urbanski (dal'11 st Zewlakow), Mazurek (dal 21' st Oyedele), Pienko (dall'11 st Drachal); Bak (dal 1' st Mikolajevski). A disp.: Zych, Drapinski, Matysik, Luberecki. All. Brzeczek
ARBITRO: Badstubner (Germania). Assistenti: Waschitzki (Germania), Huwe (Germania). Quarto ufficiale: Braun (Germania)
Marcatori: 16' pt Koleosho (I), 26' Ndour (I), 9' st Ndour (I), 15' st Lipani (I), 21' Mikolajevski (P), 22' Fini (I), 41' Zewlakow (P), 42' Cherubini (I)
Note: ammonito Palmisani (I)


