Sette anni dopo la finale del 2009 tra Barcellona e Manchester United, latto conclusivo della Champions League torna in Italia. Alla città di Milano e allo stadio "Giuseppe Meazza", infatti, è stata assegnata oggi la finale 2016, un risultato che premia il lavoro svolto dalla FIGC, dal Comune di Milano, dal Consorzio M-I stadio e sostenuto dalle garanzie del Governo siglate dal sottosegretario Delrio.Per lItalia si tratta della nona finale di Champions: quattro a Milano, quattro a Roma e una a Bari, con Milano che torna protagonista dopo aver ospitato lultima volta ledizione 2001 con la finale tra Bayern Monaco e Valencia."Ora è ufficiale e possiamo finalmente festeggiare: si tratta di unottima notizia per il calcio italiano, che ha lambizione di tornare a recitare un ruolo da assoluto protagonista in Europa, anche attraverso lorganizzazione di grandi eventi come questo e lEuropeo 2020 per il quale abbiamo candidato Roma, con lauspicio che domani possa arrivare unaltra buona notizia da Ginevra": il presidente della FIGC Carlo Tavecchio commenta così la decisione annunciata questo pomeriggio a Nyon, al termine della riunione del Comitato Esecutivo."La finale di Champions League prosegue Tavecchio - ed in particolare limpatto economico sul territorio sarà una straordinaria opportunità per Milano, in grado di prolungare i benefici attesi per lExpo del 2015.  Sono certo che lamministrazione locale, che da tempo ha programmato importanti investimenti per il miglioramento della qualità della vita dei propri cittadini, la riqualificazione e linnovazione della citta`, saprà cogliere a pieno le opportunità di questo evento sportivo"."Voglio ringraziare ha concluso il presidente federale il mio predecessore Giancarlo Abete, Milano ed i suoi amministratori, il consorzio M-I Stadio, le società Milan e Inter e lo staff della FIGC impegnato per la candidatura: grazie ad un intenso lavoro di squadra, siamo riusciti a raggiungere lobiettivo che ci eravamo prefissati. Lasciatemi concludere con un auspicio: poter vedere in campo, quel giorno, almeno una rappresentante italiana".