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Si conclude con una sconfitta di misura il secondo e ultimo test match al Riano Athletic Center della Nazionale Under 18, che dopo aver pareggiato 2-2 martedì, perde per 1-0 contro i pari età dell’Ucraina. A decidere l’incontro è stata la rete realizzata al 45' dall’attaccante classe 2009 dello Stoccarda, Kirill Serdiuk. Sugli spalti, a testimoniare la vicinanza della Federazione agli Azzurrini, medaglia di bronzo all’ultimo Mondiale di categoria in Qatar, era presente il Presidente Gabriele Gravina, accompagnato dal Segretario Organizzativo Mauro Vladovich.
“In queste due partite, il nostro obiettivo era quello di trovare delle alternative – sottolinea il tecnico Massimiliano Favo –, perché, grazie all’ottimo percorso che abbiamo fatto ai Mondiali, siamo riusciti a dare grande visibilità ai nostri ragazzi. Non è un caso che qualcuno di loro abbia già esordito in Prima Squadra. Siamo in un momento di ‘ricostruzione’, motivo per il quale avevamo tanti elementi nuovi, e abbiamo voluto verificare la loro capacità di competere in campo internazionale. In queste partite, la squadra ha mantenuto la propria fisionomia e il controllo del gioco, ma ci è mancata un po’ di concretezza sotto porta. È un aspetto che dovremo risolvere. Siamo però soddisfatti di aver trovato ragazzi che, in questo contesto, possono darci una mano. Queste partite servono a costruire un percorso per loro, per arrivare pronti alle future competizioni, come l’Europeo e il Mondiale”.
PARTITA. L’Italia conferma il consueto 4-3-1-2, cambiando l’intero undici iniziale rispetto al pareggio (2-2) di martedì: davanti spazio al tandem Reita-Falasca, con Lo Monaco a supporto sulla trequarti. L’Ucraina ripropone il 4-3-3, come due giorni fa, confermando solamente Melnyk, terzino destro del Napoli, lungo l’out di destra, e Kutia, centrocampista dell’Hajduk Spalato, in mediana, che eredita i gradi di capitano da Liusin.
Partono meglio gli Azzurrini, che prendono in mano il pallino del gioco e creano pericoli dalle parti della porta avversaria con continuità. Baralla prima, dai 20 metri all’8’, e Reita poi, con un pallonetto all’11’, non impensieriscono sufficientemente Tkachenko. Passano un paio di minuti e, dalla distanza, ci prova anche Lo Monaco, il cui sinistro è ottimamente respinto dall’estremo difensore ucraino. Alla mezz’ora è ancora la formazione di Favo a rendersi pericolosa, ma il diagonale di Mambuku, splendidamente servito dal solito Lo Monaco, termina di un soffio alla sinistra. Nel miglior momento azzurro, l’Ucraina, fino a quel momento in sofferenza, trova il gol del vantaggio: Serdiuk – classe 2009 – approfitta di un errore in disimpegno e, dal vertice sinistro dell’area piccola, supera Widmer D’Autilia con il mancino, portando avanti gli ospiti prima dell’intervallo.
Nella ripresa, l’Italia non accusa lo svantaggio e alza ulteriormente i giri del motore, chiudendo gli ucraini nella loro metà campo, ma prima Bovio, che si vede negare il gol sulla linea di porta da Kaliuzhnyi al 71’, poi Lo Monaco, il cui sinistro è murato dalle fitte maglie avversarie al 76’, non riescono a ristabilire l’equilibrio. I minuti finali sono un vero e proprio assedio azzurro e, all’85’, ci vuole un grandissimo intervento di Tkachenko sul sinistro dal limite del neoentrato Mariani, servito da Maccaroni, subentrato all’acciaccato Forte, per evitare agli ucraini di incassare la rete dell’1-1. Poco prima del triplice fischio finale, i ragazzi di Favo hanno l’ennesima chance della gara con Mambuku, ma la conclusione in mischia del numero 13 è murata dai difensori avversari all’89’. Dopo i tre minuti di recupero concessi dall’arbitro Nello Francesco Farina, finisce 1-0 per gli ospiti.


