Stima reciproca, totale apertura al dialogo e tanti spunti utili per il presente e il futuro della filiera azzurra. Andrea Soncin, di rientro dagli Stati Uniti, dove ha avuto modo di confrontarsi con una delle realtà più brillanti del calcio femminile mondiale, porta con sé un bagaglio pieno di esperienze e informazioni che consentiranno allo staff tecnico della Nazionale di ottimizzare il lavoro sul campo e il programma di accompagnamento delle atlete in vista dei play-off mondiali. Un viaggio, quello del Ct e della sua vice Viviana Schiavi, servito per riabbracciare Cristiana Girelli, Lisa Boattin, Lucia Di Guglielmo e Sofia Cantore e per consolidare l’alleanza operativa con i loro club di appartenenza.

“È stata una settimana intensa - ha dichiarato Soncin - caratterizzata da un’accoglienza incredibile e molto calorosa. Il bilancio è estremamente positivo: siamo partiti con l’idea di creare connessioni sempre più solide anche con i club oltreoceano e abbiamo trovato grande professionalità e massima apertura al confronto. È stato bello parlare con le ragazze, conoscere le loro abitudini attuali e poter avere uno scambio diretto con i management e gli staff di Bay FC, Houston Dash e Washington Spirit”. Durante la trasferta, scandita da quattro voli e più di ventimila chilometri percorsi, sono diversi i punti su cui si è concentrata l’analisi di Soncin e Schiavi, a cominciare dal modello ‘player-centered’: “Negli USA il progetto di mettere la persona al centro è quasi esasperato. C’è un’attenzione estrema a tutto quello che le ragazze necessitano e a tutto quello che può servire per farle rendere al massimo. Curano molto l’aspetto del miglioramento individuale dell’atleta e del recupero fisico tra una partita e l’altra”.

Il focus sulla cura dell’ambito extra-sportivo e sui piani di sviluppo individuali, con la presenza fissa di figure dedicate (cuoco, nutrizionista e non solo), sono fattori ormai centrali anche nella galassia azzurra e nell’organigramma dei club italiani, ma si può prendere spunto dall’efficienza organizzativa americana - specie su metodologia di allenamento, gestione del carico, delle strategie di adattamento al clima e, last but not least, della preparazione dell’evento partita - per continuare il percorso di crescita di tutto il movimento, seguito con grande attenzione e curiosità anche dagli addetti ai lavori e dai tifosi statunitensi. “Mi reputo soddisfatto perché abbiamo visto che siamo sulla buona strada. Vogliamo continuare a procedere in questa direzione, con fiducia ed entusiasmo, per centrare i risultati che cerchiamo”.

Dopo la relazione sulla visita nei quartier generali dei club, Soncin si è soffermato sui match seguiti dal vivo che hanno visto protagoniste tre delle quattro alfiere dell’Italia sbarcate nella NWSL (Di Guglielmo non è scesa in campo a causa di un infortunio). “Le ho viste performanti e completamente inserite nel nuovo contesto. Sono serene e contente per ciò che stanno vivendo e allo stesso tempo concentrate sul prossimo obiettivo della Nazionale”. Il pensiero di tutto il gruppo è infatti già rivolto al primo spareggio con la Bielorussia in programma il 9 e 13 ottobre, con il Ct che dopo la settimana a stelle e strisce avrà modo di seguire il calcio di inizio della Serie A (preceduta il 22 agosto dall’inizio della Serie A Women’s Cup) e degli altri campionati europei in cui giocano le calciatrici italiane, prima di tornare a guidare il gruppo verso il grande sogno chiamato Brasile 2027.

Un percorso che passerà anche dal ‘Franchi’ di Firenze, dove nel match di ritorno con la selezione bielorussa le Azzurre sperano di poter vivere una serata di festa in campo e sugli spalti, attingendo anche in questo caso dall’esperienza americana. “Lì puntano molto sull’evento, non solo sui 90 minuti di gioco. Vivono l’esperienza stadio come una grande festa e come un momento di aggregazione, con musica dal vivo, cibo e intrattenimento per i bambini. I fan si sentono coinvolti e sono molto partecipativi. Anche se le culture sportive dei due Paesi sono diverse, possiamo sicuramente trarre qualche spunto interessante dalla loro organizzazione. Ma sono molto fiducioso perché pure noi negli ultimi anni abbiamo imboccato la strada giusta…”.