Le combinazioni e le variabili sono molte, ma se c’è una cosa che Baldini ripete ai suoi calciatori in maniera ossessiva da quando è iniziata l’avventura in sella all’Under 21 è “ragazzi, il vero avversario siete voi stessi”. In fin dei conti, il destino degli Azzurrini è effettivamente ancora nelle loro mani, a prescindere da quanto forte sia la squadra che avranno di fronte lunedì sera all’Adriatico di Pescara (calcio d’inizio ore 18.15, diretta Rai 2). Se l’Italia batterà con due gol di scarto la Polonia sarà sicuramente prima e qualificata all’Europeo, se vincerà con una sola rete di vantaggio avrà comunque buone chance di qualificazione, perché, contemporaneamente, la Grecia – la vera rivale nella corsa al posto di miglior seconda di tutti i giorni – dovrà vincere almeno di cinque gol in Irlanda del Nord.

LE MANI SICURE DI PALMISANI. Insomma, tutto è apparecchiato per una serata di grande calcio, con gli Azzurrini che arrivano dalla vittoria all’ultimo istante nella partita ‘trappola’ in Armenia. Il gol di Cisse al quinto minuto di recupero ha tenuto in vita le opportunità di primo posto. Ancora una volta, inoltre, l’Italia non ha subito reti e lo ha fatto per la terza gara consecutiva, la quinta in assoluto nel Gruppo E delle qualificazioni all’Europeo. Solitamente, quando la squadra non prende gol ci sono due motivi: una fase difensiva che funziona con meccanismi da orologio svizzero e un grande portiere. L’Italia ha trovato entrambe le cose: “Davanti a me ho un reparto davvero forte che mi fa prendere pochi tiri” racconta da Tirrenia il numero uno degli Azzurrini Lorenzo Palmisani. Il suo avvio di stagione al Frosinone e le sue prestazioni in Under 21 non stanno passando inosservate al grande pubblico: “Devo ammettere che è un bel momento, magari anche inaspettato, ma è solo l’inizio, voglio continuare così”.

DALL’ARMENIA ALLA POLONIA. Contro l’Armenia Palmisani è stato praticamente inoperoso, ma quelle rare volte che è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto. “È stata una partita difficile. Contro il loro blocco basso era complicato entrare e trovare spazi, siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Questa è una delle caratteristiche principali che abbiamo: ci proviamo sempre fino in fondo e non è un caso che siamo riusciti a vincere all’ultimo tiro”. L’asticella si alza, perché di fronte c’è una Polonia granitica, a punteggio pieno, che vincendo 2-1 all’andata, ha inflitto l’unica sconfitta di queste qualificazioni all’Italia, scavando quel solco che ora gli Azzurrini sperano di colmare nella serata dell’Adriatico: “Sarà un’altra gara difficile. Ci giochiamo tanto ma lo facciamo con serenità, consapevoli che l’abbiamo preparata bene. Arriviamo a Pescara con grande entusiasmo e voglia di far festa davanti alla nostra gente. Siamo cresciuti tanto nel corso di quest’anno, siamo più consapevoli e questo ci dà la forza di andare in campo per vincere: Baldini ci lascia liberi di scegliere di essere noi stessi, questa è la nostra vera arma”.