PHOTO
Cento volte in Azzurro, cento volte Manuela. La maturità con lode di Giugliano, entrata lo scorso 14 aprile nella gara d’andata con la Serbia nel ristretto club di calciatrici capaci di raggiungere questo prestigioso traguardo, viene celebrata con un’intervista in cui la centrocampista ripercorre il suo lungo cammino con la maglia della Nazionale, iniziato con un gol – ne sarebbero poi arrivati altri dieci – nel 2015. “Lo descriverei come un viaggio fatto di sorrisi, divertimento e vera passione”, racconta ai microfoni di Vivo Azzurro TV la 28enne centrocampista di Castelfranco Veneto, il piccolo comune in provincia di Treviso che ha dato il via a una storia personale e calcistica fatta di talento, ambizione e successi.


“Le cento presenze significano tantissimo per il mio percorso di crescita. Ripenso a tutti i momenti che ho attraversato, quelli belli e anche quelli brutti, che alla fine mi hanno portata a centrare un obiettivo che tutte le bambine sognano di raggiungere”. Un ‘trofeo’ speciale festeggiato nel raduno di Tirrenia e arrivato al termine di una stagione che ha reso ancora ancora più brillante la stella della prima candidata italiana alla vittoria del Pallone d’Oro (riconoscimento ottenuto nel 2024). La capitana e numero 10 della Roma, incoronata pochi giorni fa come miglior calciatrice della Serie A, è reduce dalla vittoria del terzo Scudetto e della terza Coppa Italia, istantanee che impreziosiscono il suo album di ricordi, partito a livello di Nazionale maggiore undici anni fa alla Spezia contro la Georgia. “Mi ricordo l’emozione di quando all’epoca mister Cabrini mi disse ‘vieni, hai qualità incredibili’, mentre io in realtà non avevo ancora questa consapevolezza. Un esordio che definirei perfetto e che non cambierei di una virgola. L’ho vissuto con libertà, spensieratezza e anche con un pizzico di follia e paura. Una partita che invece vorrei rigiocare è la semifinale di EURO 2025, perché un pochino mi è rimasta qui…”.


La delusione per il ko ai supplementari con l’Inghilterra lascia però subito spazio all’orgoglio per la straordinaria cavalcata svizzera. “Siamo arrivate a un passo dalla finalissima e non lo avrei mai pensato possibile. Quel risultato, insieme al Mondiale del 2019, rappresenta il punto più alto della mia avventura in azzurro. Venivamo da diverse difficoltà che siamo state brave a trasformare in soluzioni, ripartendo più forte e con maggiore consapevolezza nei nostri mezzi”. Il bagaglio personale di Giugliano si è man mano riempito di nuovi colori e sfumature, con la ragazza timida degli inizi (“nei primi raduni con le giovanili facevo fatica a partire, a mangiare fuori da casa”) che si è ora trasformata in un modello per le bambine. “Da piccola seguivo Panico e Gabbiadini, mio padre mi raccontava delle gesta di Morace. Vedevo la loro gioia e la loro professionalità, caratteristiche che ho voluto fare mie. Oggi cerco di scendere in campo pensando sempre a chi ci guarda da fuori: il mio primo obiettivo è far divertire le persone”. Passando a parlare di futuro e di sogni nel cassetto, il tono di voce cambia e gli occhi di ‘Manu’ si fanno ancora più luminosi. “Vorrei vincere un trofeo con la maglia dell’Italia. Ma prima dobbiamo centrare la qualificazione e volare in Brasile. Ce la metteremo tutta”.


CANTORE ‘PUNTA’ LA SERBIA: “CI SPINGERÀ IL PUBBLICO DI PISA”. Da Leskovac, dove un mese e mezzo fa Giugliano ha raggiunto le cento ‘caps’, alla nuova sfida con la Serbia, in programma venerdì (ore 18.15, Rai 2) all’Arena Garibaldi di Pisa. Un match da vincere per proiettarsi con fiducia verso l’appuntamento conclusivo in Svezia e continuare a credere nella qualificazione al Mondiale. “Sappiamo di dover affrontare due finali, ma le sensazioni sono positive. Si respira una bella energia e siamo totalmente concentrate sull’obiettivo”, ha sottolineato Sofia Cantore, anche lei intervistata da Vivo Azzurro TV, dal quartier generale di Tirrenia. L’attaccante del Washington Spirit, dove gioca anche la pisana Lucia Di Guglielmo, non vede l’ora di sentir risuonare l’inno di Mameli e chiama a raccolta il pubblico, pronto a riempire le tribune dello stadio: “Ci serve il vostro entusiasmo e il vostro supporto. Daremo tutto e lo faremo anche per voi. Venite in tanti perché è una gara troppo importante”.
Per tutte le info sulla biglietteria di Italia-Serbia clicca qui
IL PROGRAMMA DELLE AZZURRE
Giovedì 4 giugno
Ore 15.45 Conferenza stampa Ct + calciatrice Stadio Arena Garibaldi di Pisa
Ore 17.00 allenamento MD-1 Stadio Arena Garibaldi di Pisa
Venerdì 5 giugno
Ore 18.15 gara ITALIA-Serbia (diretta su Rai 2)
Sabato 6 giugno
Ore 10.30 Allenamento
Domenica 7 giugno
Ore 10.30 Allenamento
Ore 17.00 Partenza volo per Göteborg
Lunedì 8 giugno
Tbc Conferenza stampa in videoconferenza
Ore 18.00 Allenamento MD-1 presso Gamla Ullevi Stadium
Martedì 9 giugno
Ore 19.00 gara Svezia-ITALIA (diretta su Rai 2)
Al termine della gara rientro in Italia e scioglimento della delegazione
Calendario, risultati e classifica del Gruppo 1 (Lega A)
1ª giornata: Danimarca-Serbia 3-1, ITALIA-Svezia 0-1
2ª giornata: Serbia-Svezia 0-0, ITALIA-Danimarca 1-1
3ª giornata: Serbia-ITALIA 0-6, Svezia-Danimarca 1-2
4ª giornata: Danimarca-ITALIA 0-0, Svezia-Serbia1-0
Classifica: Danimarca 8 punti, Svezia 7, Italia 5, Serbia 1
5ª giornata (5 giugno): Danimarca-Svezia, ITALIA-Serbia
6ª giornata (9 giugno): Serbia-Danimarca, Svezia-ITALIA


