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Termina con una vittoria il cammino della Nazionale Under 17, campione d’Europa in carica, che si impone di misura (1-0) sui pari età della Croazia, padrona di casa, nella finale per il 3° posto dell’Istria Youth Cup. A decidere l’incontro è la rete realizzata al 78’ dall’attaccante della Juventus Pietro Salvai, subentrato al 55’ al centravanti del Borussia Mönchengladbach Maximilian Donner.
“Non è stata una prova brillante – sottolinea il tecnico Manuel Pasqual –, un po’ a causa della stanchezza dei ragazzi, che hanno sostenuto quattro partite in dieci giorni, un po’ per le condizioni non ottimali del campo, che hanno reso la nostra manovra meno pulita rispetto al solito. Sono molto contento perché, prima di questa partita, avevo chiesto alla squadra di non prendere gol, visto che, nell’arco del torneo, ne abbiamo subito qualcuno di troppo (sette, ndr). I ragazzi sono stati bravi, perché hanno difeso come gli abbiamo chiesto, mettendo in pratica ciò che abbiamo provato in allenamento, aumentando l’intensità di corsa e di impatto”.
Il bilancio del torneo resta dunque positivo per l’allenatore azzurro, che ha potuto raccogliere indicazioni importanti da tutto il gruppo e valutare il rendimento dei giocatori anche in vista dei prossimi impegni: “Nel complesso – prosegue – abbiamo ottenuto ottime indicazioni, sia da coloro che conoscevamo già sia da coloro che conoscevamo meno. La squadra ha dato il massimo in ogni partita e l’unico rammarico è quello di non aver potuto disputare la finale per il primo posto a causa di un gol subito in più nella differenza reti con la Turchia (+5 per i turchi e +4 per gli Azzurrini, ndr). Concludo ringraziando il mio staff tecnico e, in generale, l’intera delegazione, perché hanno creato i presupposti per lavorare al meglio in una finestra così lunga, dimostrandosi sempre disponibili e professionali dal primo all’ultimo giorno con me, ma soprattutto con i ragazzi”.
PARTITA. L’Italia si presenta con il consueto 4-3-1-2: Rondelli in porta; Mattei, Lucarelli, capitan Ghiotto e Bacuzzi in difesa; El Hafid, Scaglione e Camara a centrocampo; Pipitò e Donner in attacco, con Elena alle loro spalle. La Croazia, padrona di casa, risponde con il 4-3-3: Vunić tra i pali; Fabečić, Sablić, capitan Ježić e Presečan compongono la linea difensiva; Pušeljić, Barišić e Dacer formano la mediana; davanti, il tridente Viduka, Kolar e Benko.
Gli Azzurrini partono bene e, al 7’, si procurano la prima occasione dell’incontro: Mattei sfonda lungo l’out di destra, prima di servire Pipitò che, di prima intenzione, spedisce alto sopra la traversa con il destro. I croati non ci stanno e, al 22’, ci provano con Viduka, ma il suo sinistro è respinto da Ghiotto. Un minuto più tardi è il turno di Presečan, che tenta la fortuna dal limite, ma non inquadra lo specchio della porta azzurra. Trascorre un altro giro d’orologio e i padroni di casa cercano ancora una volta di impensierire Rondelli, che si fa trovare pronto sulla conclusione dai 20 metri di Benko. I ragazzi di Pasqual tornano a farsi vedere dalle parti della porta croata al 37’ con Donner, che, dopo essersi accentrato dalla sinistra, manda il pallone abbondantemente alto alla destra della porta. Nel finale, precisamente al 41’, la Croazia sfiora il vantaggio con Dacer, ma il diagonale destro del numero 21 è respinto da Rondelli, reattivo nella circostanza, prima che Lucarelli allontani il pallone in calcio d’angolo. Si va così all’intervallo sul risultato di 0-0.
La ripresa si apre con sei sostituzioni: una tra le fila degli Azzurrini (esce El Hafid, entra Norelli) e cinque tra quelle dei croati (escono Vunić, Sablić, Dacer, Kolar e Benko, entrano Pletikosa, Primorac, Kante, Babok e Nekić). I padroni di casa si dimostrano subito aggressivi e, al 50’, si rendono pericolosi con Primorac che, dopo aver rubato palla a Lucarelli, si invola verso la porta e, di destro, calcia a rete, costringendo Rondelli alla deviazione in angolo. Passano un paio di minuti e Viduka, dai pressi del vertice destro dell’area di rigore avversaria, non trova lo specchio della porta azzurra con il destro. La formazione di Pasqual non riesce ad alzarsi e, al 63’, rischia di subire l’1-0 avversario sugli sviluppi di un corner dalla destra, ma il colpo di testa del neoentrato Kante termina di un soffio alto centralmente. L’Italia, passato il momento di difficoltà, cresce minuto dopo minuto e, al 70’, impegna Pletikosa, figlio d’arte di Stipe subentrato all’intervallo a Vunić, con un potente mancino dal limite di Elena. Il gol è nell’aria e arriva puntualmente al 78’: Salvai, entrato al 55’ al posto di Donner, ruba palla a Kante, si accentra e, con il sinistro, supera il numero 23 croato sul secondo palo, portando meritatamente in vantaggio gli Azzurrini. La Croazia non ci sta e, nei minuti finali, si riversa nella metà campo azzurra alla ricerca dell’1-1, ma Odje, posizionato sulla linea di porta, respinge miracolosamente il colpo di testa in mischia di Nekić, salvando il risultato al 90’. Al termine dei quattro minuti di recupero, concessi dal direttore di gara, il croato Karlo Marić, arriva il triplice fischio finale, che regala agli Azzurrini il terzo posto nell’Istria Youth Cup.
Istria Youth Cup
Gruppo A: ITALIA, Corea del Sud, Ucraina, Turchia
Gruppo B: Croazia, Ungheria, Norvegia, Austria
Prima giornata (sabato 26 settembre)
Corea del Sud-Ucraina 0-5
ITALIA-Turchia 3-3
Seconda giornata (martedì 29 settembre)
Ucraina-Turchia 0-2
ITALIA-Corea del Sud 5-2
Semifinali – Gruppo B (mercoledì 30 settembre)
Croazia-Ungheria 3-2
Austria-Norvegia 2-1
Terza giornata (venerdì 2 ottobre)
Ucraina-ITALIA 2-3
Turchia-Corea del Sud 6-3
Classifica: Turchia 7 (+5), ITALIA 7 (+4), Ucraina 3, Corea del Sud 0.
Finale 3° posto – Gruppo B (sabato 3 ottobre)
Ungheria-Norvegia 0-4
F1) Finale – Gruppo B (sabato 3 ottobre)
Croazia-Austria 0-2
Finale 7° posto (martedì 6 ottobre)
Ungheria-Corea del Sud 3-4
Finale 5° posto (martedì 6 ottobre)
Norvegia-Ucraina 0-1
Finale 3° posto (martedì 6 ottobre)
Croazia-ITALIA 0-1
Finale (martedì 6 ottobre)
Ore 15.30: Austria-Turchia, Park Plaza Belvedere di Medulin
Classifica finale
1° – Vincente Austria-Turchia
2° – Perdente Austria-Turchia
3° – ITALIA
4° – Croazia
5° – Ucraina
6° – Norvegia
7° – Corea del Sud
8° – Ungheria


