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Una serata nata con il gran gol di Piemonte, proseguita con l’errore dal dischetto di Harder e conclusa con la doccia amara che complica la corsa al primo posto del girone di qualificazione al Mondiale del 2027. A Vicenza, davanti agli oltre 5200 spettatori presenti al ‘Menti’, l’Italia pareggia 1-1 con la Danimarca non riuscendo a riscattare il ko all’esordio. Un ottimo primo tempo suggellato dall’incornata al 19’ della punta della Lazio, poi il calo nella ripresa e la rete di Holdt che permette alle scandinave di agganciare a quota 4 punti la Svezia, fermata sullo 0-0 dalla Serbia.


Il percorso verso il Mondiale è però ancora molto lungo: a metà aprile le Azzurre voleranno prima in Serbia e poi in Danimarca per cercare la svolta. Nulla è ancora perduto. “L’approccio di oggi è stato perfetto - ha dichiarato a caldo Soncin - eravamo in controllo della gara e abbiamo messo in campo le idee su cui abbiamo lavorato durante il raduno. Loro sono uscite fuori nella parte centrale del secondo tempo e nel finale non siamo riuscite a trovare il guizzo per vincerla. Dopo il fischio finale ho visto le ragazze rammaricate, ma sono contento perché questo significa che hanno la convinzione di poter fare qualcosa in più. Siamo ancora in corsa per qualificarci, vogliamo andare in Brasile e continueremo a lavorare con fiducia per centrare il nostro sogno”.
LA PARTITA. Il Ct cambia quattro interpreti rispetto al match di martedì con la Svezia. In difesa non c’è Di Gugliemo ma Salvai, che insieme a Lenzini (alla sua cinquantesima presenza) e Linari va a ricreare il terzetto che tanto bene ha fatto a EURO 2025. A centrocampo, dove sulle fasce agiscono Bonansea e Oliviero, Greggi prende il posto di Severini, affiancando con la sua dinamicità Caruso e Giugliano. Davanti il Ct lancia invece dal primo minuto l’inedita coppia formata da Dragoni e Piemonte. In casa danese il peso offensivo è affidato alla juventina Vangsgaard e alla stella Harder, leader indiscussa della selezione biancorossa.


In avvio di gara le squadre si studiano, evitando di prestare il fianco a pericolose ripartenze. Le ospiti cercano di prendere il comando del gioco, ma a passare è l’Italia: al 19’ Giugliano si presenta sulla bandierina disegnando la solita perfetta traiettoria che Piemonte, anticipando la sua marcatrice, devia in rete con una bella girata di testa. L’attaccante della Lazio - con il suo quarto acuto in Nazionale - ritrova il gol che le mancava dall’Europeo del 2022. Il vantaggio dà ulteriore carica alle Azzurre, che sfruttando tutta la loro qualità si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del varco giusto per graffiare di nuovo, senza però creare altre occasioni.


Nell’intervallo Sarah Toscano trascina il pubblico del ‘Menti’ sulle note dei suoi più grandi successi, alzando i decibel dello stadio che diventa incandescente al 49’, quando Harder fallisce - centrando il palo interno - il rigore del pareggio, causato da un intervento scomposto di Linari sulla stessa calciatrice del Bayern Monaco. La Danimarca, nonostante l’errore, continua il forcing e al 64’ trova l’1-1 con la neoentrata Holdt, brava a finalizzare con un destro all’angolino una percussione che la retroguardia italiana non riesce a stoppare. Poco dopo Soncin decide di cambiare i riferimenti offensivi, levando Piemonte e Dragoni e gettando nella mischia il tandem Cambiaghi-Girelli. Una mossa che permette alla squadra di ritrovare le giuste energie per il finale, caratterizzato da generosità, impegno e qualche buona chance, ma il muro danese non crolla. L’Italia deve ora vincere le prossime due trasferte per cercare l’assalto al primo posto del Gruppo 1 – che vale il pass diretto per il Mondiale – nella finestra di giugno.
ITALIA-DANIMARCA 1-1 (pt 1-0)
ITALIA (3-5-2): Giuliani; Lenzini, Salvai, Linari; Bonansea (dal 14’ st Bergamaschi); Caruso, Giugliano, Greggi, Oliviero; Dragoni (dal 26’ st Cambiaghi), Piemonte (dal 26’ st Girelli). A disp: Baldi, Durante, Di Guglielmo, D’Auria, Soffia, Schatzer, Severini, Beccari, Glionna. Ct: Soncin
DANIMARCA (5-3-2): Thisgaard; Thogersen, Ballisager, Boye Sorensen, Sandbech, Svava; Bredgaard, Gejl (dal 15’ st Holdt), Kuhl; Vangsgaard (dal 15’ st Floe), Harder. A disp: Ostergaard, Vingum, Thrige, Faerge, Hasbo, Obaze, Pedersen, Holmgaard, Moller, Walter. Ct: Michelsen
Arbitro: Desire Blanco (SVI); Assistenti: Susanne Kung (SVI), Linda Schmid (SVI); Quarto ufficiale: Michele Schmoltzer (SVI)
Reti: 19’ pt Piemonte (I), 19’ st Holdt
Note: Spettatori 5.278. Ammonite Caruso (I), Bergamaschi (I), Linari (I)
Calendario, risultati e classifica del Gruppo 1 (Lega A)
1ª giornata: Danimarca-Serbia 3-1, ITALIA-Svezia 0-1
2ª giornata: Serbia-Svezia 0-0, ITALIA-Danimarca 1-1
3ª giornata (14 aprile): Serbia-ITALIA, Svezia-Danimarca
4ª giornata (18 aprile): Danimarca-ITALIA, Svezia-Serbia
5ª giornata (5 giugno): Danimarca-Svezia, ITALIA-Serbia
6ª giornata (9 giugno): Serbia-Danimarca, Svezia-ITALIA
Classifica: Svezia e Danimarca 4 punti, Italia e Serbia 1


