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La Nazionale femminile Under 20 scrive la storia: all’esordio nel Mondiale Under 20 l’Italia batte gli Stati Uniti per 2-1 in rimonta, al termine di una gara condotta con intraprendenza e senza timori reverenziali nei confronti di una delle squadre maggiormente accreditate per la vittoria finale. Erano quattordici anni, dal 2012, che le Azzurrine non partecipavano a questa competizione giovanile e mai erano riuscite a ottenere un successo alla fase finale: oggi pomeriggio, nella fredda città polacca di Lodz, la vittoria è arrivata con grande merito e contro una Nazionale simbolo di un movimento che rappresenta uno dei punti di riferimento per il calcio femminile globale.
È il successo di un gruppo compatto, che ha interpretato perfettamente il piano gara senza mai arretrare, né quando era sotto nel punteggio, né a vantaggio acquisito. Azzurra Gallo, la capitana che già nel nome porta il carisma della fascia al braccio, sorride felice con il premio di miglior giocatrice della partita. La sua – come quella di tutte le sue compagne – è stata una gara di abnegazione e concentrazione, con ottimi spunti tecnici. E poi sottolinea, da vera leader: “Sono fiera di tutte, dalla prima all’ultima ragazza, e anche dello staff. Sappiamo che a livello internazionale è il gruppo a fare la differenza e che è fondamentale aiutarsi quando si è in difficoltà: è veramente tutto bellissimo”.
“Sono davvero orgoglioso delle ragazze, di come hanno approcciato il match” commenta a fine gara il tecnico Matteucci. “Sapevamo – continua il tecnico azzurro - che non potevamo dominare per novanta minuti e che dovevamo saper soffrire, ma ci eravamo preparati per tutto questo: le ragazze hanno interpretato al meglio le situazioni, colpendo quando ne avevano l’opportunità, con grande coraggio e qualità tecnica. L’Italia ha giocato con personalità dal primo all’ultimo minuto”.
Dopo il vantaggio a stelle e strisce e la rimonta azzurra firmata da Fadda e Pellegrino Cimò, l’unico vero momento di paura nel match è arrivato al terzo e ultimo minuto di recupero, quando il pareggio statunitense è stato annullato per fuorigioco, confermato dal Var dopo alcuni intensissimi – e interminabili – secondi. Poi è potuta esplodere la gioia. Adesso l’appuntamento è per mercoledì alle ore 15 (in diretta tv su Rai Sport) con la Nuova Zelanda, che nell’altra gara del girone si è dovuta inchinare al Giappone solo nel recupero. Sarà un’altra sfida da vivere con voglia ed entusiasmo.


La partita. Matteucci inserisce Bressan al centro del proprio pacchetto arretrato e propone Galli a tutta fascia sulla sinistra, mentre davanti il tandem offensivo è composto dall’esplosività garantita da Appiah e dalla fantasia di Pellegrino Cimò. Negli Stati Uniti la grande sorpresa è invece rappresentata dall’iniziale panchina della punta Buck.
Il piano gara a stelle e strisce è chiaro fin dalle prime battute, con aggressività difensiva e la ricerca degli esterni offensivi molto veloci e abili nell’uno contro uno, ma è dell’Italia la prima grande occasione da rete e capita quando il cronometro non ha ancora segnato cinque minuti di gioco: una veloce ripartenza condotta da Galli porta Appiah a servire un bel pallone a Pellegrino Cimò che però non riesce a impattare la sfera da ottima posizione. Le Azzurrine mostrano buone idee e interessanti trame di gioco, ma al 18’ sono gli Stati Uniti a sbloccare la partita grazie all’assolo di Adames, che dopo un dribbling in bello stile taglia la difesa avversaria con un cross radente che Johnson deve solo appoggiare in rete. La numero 11 americana vola sulle ali dell’entusiasmo e due minuti più tardi serve la migliore reattività di Belli per deviare sulla traversa una sua conclusione dal limite dell’area. Dopo il contraccolpo psicologico, le ragazze di Matteucci si riorganizzano ed è il dinamismo di Fadda in mezzo al campo a mettere più volte in difficoltà le americane. Intorno alla mezz’ora le Azzurrine costruiscono due buone occasioni da rete, la prima con Pellegrino Cimò lanciata in profondità da Appiah - confermando l’ottima intesa tra le due - mentre poco più tardi è la punta del Milan a cercare la via della rete di testa su un cross dalla destra.
L’Italia se la gioca a viso aperto, ribattendo colpo su colpo alle americane già campionesse della categoria per due volte nella loro storia e al 40’ arriva il meritato pareggio su una bella ripartenza condotta da Tosello e portata avanti da Pellegrino Cimò: la fantasista imbuca per Appiah e, sulla ribattuta efficace del portiere statunitense, Fadda è la più veloce di tutte a ribadire in rete: è l’1-1 con cui si conclude anche la prima frazione di gioco.
La ripresa si apre con il possesso palla ora quasi totalmente nei piedi e nelle idee italiane e al 14’ Galli recupera un pallone sulla trequarti avversaria e poi sprigiona tutta la sua velocità; il suo tiro-cross trova l’imprecisa deviazione dell’estremo difensore americano, favorendo il tap-in vincente di Pellegrino Cimò. 2-1 e rimonta completata quando manca mezz’ora al termine della gara. Un’eternità. Ancora, verrebbe da dire, anche se l’Italia affronta la gara con consapevolezza tattica e voglia di stupire, cercando di non arretrare troppo il proprio baricentro. Catena e Zamboni – e poi a seguire Sciabica e Langella - entrano benissimo in partita, dando ulteriore dinamismo alle Azzurrine e al 32’ un’altra neoentrata, ma sulla sponda avversaria, Buck, mostra tutte le sue qualità, anche se il suo diagonale è neutralizzato da Belli. Le Azzurrine rimangono compatte, non rischiano e poi improvvisamente, quando non rimane che aspettare il triplice fischio dell’arbitro per far scattare tutto l’entusiasmo, ecco arrivare la doccia gelata: al terzo e ultimo minuto di recupero gli Stati Uniti trovano un’improvvisa conclusione dai venti metri che si stampa sul palo e sulla ribattuta Strawn si avventa sulla sfera realizzando il gol del pareggio. La guardalinee alza la bandierina per segnalare il fuorigioco, ma i secondi che seguono sono interminabili per aspettare la conferma del Var. Che poi arriva, mentre Matteucci tira un enorme sospiro di sollievo: la storia è stata scritta, nessun stravolgimento di finale.
Stati Uniti-Italia 1-2 (1-1 p.t.)
STATI UNITI: Birkel; Alvarez, Boamah, Bard, Scott (1’st Johnson E.); Ullmark, Fuller, McCammon, Johnson M.; Adames, McKeen (13’st Buck). A disp.: Osteen, Titmuss, Munson, Cecil, Nguyen, Touray, Strawn, Joseph. All.: Jepson
ITALIA: Belli; Cocino, Bressan, Gallo; Tosello, Testa, Cherubini (34’st Langella), Fadda (19’st Catena), Galli; Appiah (23’st Zamboni), Pellegrino Cimò (34’st Sciabica). A disp.: Tornaghi, Di Nallo, Consolini, Ventriglia, Lombardi. All.: Matteucci
Arbitro: Reibelt (AUS). Assistenti: Kocbek (USA) e Allum (AUS). IV Ufficiale: Rissios
Reti: 18’pt Johnson, 40’pt Fadda, 14’st Pellegrino Cimò
Note – ammonite Appiah e Strawn. Recupero: 2’pt, 3’st
L’elenco delle convocate per il Mondiale
Portieri: Elena Belli (Inter), Erica Di Nallo (Vicenza), Lavinia Tornaghi (Milan);
Difensori: Martina Bressan (Inter), Martina Cocino (Aarau), Lidia Consolini (Inter), Azzurra Gallo (Tolosa), Emma Lombardi (Fiorentina), Martina Tosello (Cesena), Caterina Venturelli (Sassuolo);
Centrocampiste: Giada Catena (Res Donna Roma), Maya Cherubini (Fiorentina), Paola Fadda (Sassuolo), Gabriella Langella (Napoli Women), Sofia Testa (Ternana Women), Marta Zamboni (Como Women);
Attaccanti: Karen Appiah (Cesena), Giulia Galli (Barcellona), Giada Pellegrino Cimò (Roma), Manuela Sciabica (Lazio), Rosanna Ventriglia (Ternana Women).
Staff – Tecnico: Nicola Matteucci; metodologo: Fabio Andolfo; vice allenatrice: Erika Lisi; preparatore dei portieri: Mattia Volpi; preparatori atletici: Lorenzo Corsi e Vincenzo Piermatteo; match analyst: Alessandro Rossi; medici: Michela Cammarano e Andrea Gattelli; fisioterapisti: Marco Fiore ed Eugenio Zarcone; nutrizionista: Vito Flavio Valletta; segretario: Aurora Leo.
Gruppo D: risultati, classifica e calendario
Domenica 6 settembre
Giappone-Nuova Zelanda 2-1
Stati Uniti-Italia 1-2
Mercoledì 9 settembre
Italia-Nuova Zelanda, ore 15 (diretta tv su Rai Sport)
Giappone-Stati Uniti, ore 18
Sabato 12 settembre
Italia-Giappone, ore 15 (diretta tv su Rai Sport)
Nuova Zelanda-Stati Uniti, ore 15
Classifica: Giappone e Italia 3 punti, Stati Uniti e Nuova Zelanda 0
I gironi del Mondiale
Gruppo A: Polonia, Argentina, Messico, Benin
Gruppo B: Brasile, Tanzania, Canada, Inghilterra
Gruppo C: Francia, Corea del Sud, Ecuador, Ghana
Gruppo D: Giappone, Nuova Zelanda, Stati Uniti, ITALIA
Gruppo E: Corea del Nord, Portogallo, Costa Rica, Colombia
Gruppo F: Spagna, Nigeria, Nuova Caledonia, Cina















