Si torna sempre dove si è stati felici. Sorridente e motivato, Roberto Mancini si appresta a cominciare la sua seconda vita da Ct azzurro. Nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento, intanto a Coverciano è tornato a incontrare i giornalisti nella tradizionale conferenza stampa di inizio raduno.

“Qui abbiamo passato dei momenti molto belli – ha esordito in sala stampa dopo aver espresso il cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola – è un piacere essere tornato”. Impossibile dimenticare il trionfo di Wembley, ma più che ai fasti del passato Mancini guarda a un futuro che può regalare nuove gioie ai tifosi italiani: “Ora dobbiamo riportare la Nazionale dove merita. Sono qui per vincere e sono sicuro che ci toglieremo delle belle soddisfazioni”. Felicità e successi, due parole che vanno a braccetto: “Per vincere serve una squadra che gioca bene, che si diverte, che ogni volta che si ritrova ha voglia di fare qualcosa di importante. Dobbiamo innanzitutto divertirci, se non ti diverti nello sport non puoi raggiungere certi risultati. Abbiamo una fortuna, il nostro lavoro è la nostra passione”.

TOUR DE FORCE. Il tempo a disposizione è poco, venerdì all’Olimpico arriva il Belgio per il primo di quattro match nell’arco di undici giorni. Un vero e proprio tour de force che costringerà inevitabilmente Mancini a ruotare i 34 Azzurri da oggi al lavoro al Centro Tecnico Federale: “Ci aspettano subito partite ufficiali – ha avvertito il Ct - dobbiamo cercare di vincerle anche per risalire nel ranking. Non sappiamo quanto tempo ci servirà, ma dovremo essere veloci nel valutare i giocatori che abbiamo e capire cosa potranno darci in futuro”. Dal punto di vista tattico non sono escluse variazioni, anzi: “Siamo aperti a qualsiasi soluzione. Possiamo giocare con le due punte, con il 4-3-3, ma anche in altri modi”.

 

Nuovi inizi: Roberto Mancini è tornato a incontrare i giornalisti da Ct della Nazionale

LARGO AI GIOVANI. Nove volti nuovi e tanti giovani di belle speranze. Da Pessina e Kouadio, da Romano a Zoma, si sono presentati a Coverciano dei ragazzi vogliosi di dimostrare di poter far parte del gruppo azzurro. Anche in questa seconda avventura sulla panchina della Nazionale, Mancini conferma con i fatti e non solo a parole di voler puntare sulla linea verde: “Ho chiamato dei giocatori giovani perché è giusto conoscerli e vederli sul campo per poter avere in futuro una squadra molto forte”. In Serie A resta alto il numero di stranieri in campo, mentre molti italiani preferiscono andare a giocare all’estero: “Non dobbiamo lamentarci, dobbiamo trovare la soluzione a questo problema. Andarli a vedere ed essere veloci a sceglierli, anche per non rischiare di perdere quelli con il doppio passaporto: Zoma ad esempio gioca nella Serie B tedesca che ha un ottimo livello, sta facendo bene e speriamo continui”.

Mancini - che ha fatto l’in bocca al lupo alle ragazze della Nazionale Under 20 impegnate mercoledì nella semifinale del Mondiale con la Spagna – potrà contare da oggi anche sul supporto e sui suggerimenti di un’atleta del calibro di Diana Bianchedi, al debutto nella veste di capodelegazione della Nazionale: “Ha fatto la storia di uno sport importantissimo, soprattutto per la mia città (Jesi, ndr). Non potrà che esserci di aiuto per l’esperienza che ha”. Intanto nelle prime giornate di questa Serie A sono diminuiti i fischi arbitrali e aumentati i gol: “Ho sempre pensato che l’Italia giocasse a un ritmo inferiore rispetto all’estero perché si fischiavano molti falli. Credo che questo sia molto positivo. E il fatto che sia per ora sparito lo 0-0 è più divertente per chi vede le partite”.

 

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Massimo Pessina (Bologna), Guglielmo Vicario (Juventus);

Difensori: Honest Ahanor (Crystal Palace), Alessandro Bastoni (Inter), Riccardo Calafiori (Arsenal), Diego Coppola (Paris FC), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Daniele Ghilardi (Roma), Michael Kayode (Brentford), Eddy Kouadio (Monza), Gianluca Mancini (Roma), Matteo Ruggeri (Aston Villa), Giorgio Scalvini (Atalanta);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Issa Doumbia (Sporting CP), Nicolò Fagioli (Fiorentina), Davide Frattesi (Lazio), Rolando Mandragora (Torino), Samuele Ricci (Como), Alessandro Romano (Cagliari), Sandro Tonali (Tottenham);

Attaccanti: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Sebastiano Esposito (Sassuolo), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Moise Kean (Como), Daniel Maldini (Cagliari), Giacomo Raspadori (Atalanta), Gianluca Scamacca (Atalanta), Antonio Vergara (Napoli), Nicolò Zaniolo (Udinese), Mohamed Alì Zoma (Norimberga).