Capitano dell'Italia CP, nel mese di agosto ha sollevato il trofeo del World Championship in Gran Bretagna, primo torneo vinto in coincidenza con il debutto internazionale sotto la gestione FIGC. Davide Brocca (nella foto della squadra schierata è l'ultimo a destra, con la fascia da capitano), 41 anni, da 13 fa parte della Nazionale composta da atleti con cerebrolesione. "Anche a distanza di qualche settimana - racconta - faccio ancora fatica a realizzare quanto accaduto. Il successo ottenuto in Inghilterra è comunque frutto della maturità del nostro gruppo squadra".

Una grande soddisfazione collettiva dunque, che per Davide è diventata anche personale, visto che il suo Comune, San Giorgio, nella provincia di Pesaro-Urbino (fa parte del 'comune sparso' di Terre Roveresche) lo ha premiato con una targa consegnata di persona dal sindaco Antonio Sebastianelli, con questa motivazione: "A Davide, per lo straordinario traguardo raggiunto, esempio di passione, determinazione e motivo di orgoglio per tutta la comunità di Terre Roveresche".

"Questo premio - racconta Davide - mi ha emozionato e stupito e, a prescindere dal riconoscimento per me, spero che possa servire da esempio: a volte si ha qualche difficoltà a 'riconoscere' la propria disabilità e spero che quanto viviamo in qualità di atleti io e i miei compagni possa aiutare a capire che le persone, alla fine, sono persone e basta". Alla cerimonia di consegna del premio Davide era accompagnato dai genitori, dalla moglie Tatjana e dalla figlia di 3 anni, Maria Giovanna.

"Per il futuro della Nazionale - conclude Davide, laureato in economia e management - sono ottimista. Ringrazio la FIGC per l'umanità e la professionalità con cui si è avvicinata al nostro mondo. Siamo migliorati sotto tutti i punti di vista, grazie ai raduni, per il materiale sportivo, per la forza morale che ci dà il vestire la maglia azzurra. Sono convinto che la nostra crescita possa essere esponenziale".