Gli Insuperabili Piemonte e la Polisportiva Spezzina possono alzare al cielo di Coverciano il trofeo: sono loro i campioni d’Italia, rispettivamente, per il livello 2 e 3.

In una splendida giornata di sole accompagnata da bandiere, applausi e un folto pubblico, si chiude così la stagione della Divisione Calcio Paralimpico con questa Finale Nazionale, dopo che un mese fa era stata Tirrenia a ospitare l’ultimo atto del campionato per quanto riguarda il livello 1. A dare lustro all’evento anche la presenza di Silvio Baldini (clicca qui per notizia dedicata).

Livello 2. Dopo la pioggia di ieri, sembra di essere in un’altra stagione e le semifinali in programma cominciano mentre l’orologio segna le ore 9 e 30: si comincia con il livello 2, con le due sfide in contemporanea che premiano Padova Calcio Veneto e Insuperabili. La formazione biancoscudata regola per 3-0 Ness1escluso, mentre sul campo adiacente i piemontesi campioni in carica superano con un netto 5-0 Lecce L’Adelfia. La finale è quindi il remake dell’atto finale dello scorso anno, quando al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia si imposero gli Insuperabili. Nel 2024 i campioni furono invece i veneti, capaci di superare in quell’occasione i rivali di sempre in semifinale.
È una sfida che non fa mancare l’adrenalina, come tutte le finali che si rispettano, mentre sugli spalti sventolano i vessilli degli Insuperabili. A passare in vantaggio sul finale del primo tempo è però a sorpresa il Padova Calcio Veneto, con il sigillo dalla distanza di Lovascio al primo vero tentativo verso la porta avversaria. Il team piemontese reagisce e nella ripresa ribalta tutto: prima il pareggio di Calabro, quindi il rigore decisivo trasformato da Nacci, proprio sui titoli di coda del match. E allora parte la festa, con gli Insuperabili che raccolgono l’ovazione dei propri calorosi tifosi.

Livello 3. La Polisportiva Spezzina supera per 1-0 l’ostacolo Terzo Tempo in semifinale, con la rete giunta proprio nel finale di gara che fa mantenere ai liguri il proprio invidiabile ruolino di marcia: in cinque sfide a Coverciano, compresa la semifinale, 13 gol fatti e nessuno subìto.
Dall’altra parte il tabellone mette di fronte Macomerese e Monza Arcobaleno, in una sfida che col passare del tempo assume i connotati del match epico. Passano in vantaggio i brianzoli, mentre nella squadra sarda comincia a serpeggiare un po’ di nervosismo per alcune occasioni mancate. È allora il momento di chiamare il timeout quando manca ormai una manciata di minuti al triplice fischio finale, mentre l’allenatore della Macomerese predica calma. A dargli manforte è un altro mister. Anzi, il ‘mister dei mister’, come viene ribattezzato: Renzo Ulivieri, il direttore della Scuola Allenatori, proprio lì accanto, cerca di far capire che la calma in certe occasioni è la cosa migliore. E come per magia, proprio mentre il match si sta incanalando verso la sua conclusione, ecco arrivare il tanto atteso pareggio della Macomerese. Sventolano in tribuna le bandiere dei Quattro Mori e si alzano le voci dei tifosi, che poi poco dopo, però, devono arrendersi all’esito dei tiri di rigore: a passare in finale è il Monza Arcobaleno.
“Sono contento ed emozionato per le emozioni di questi ragazzi” commenta a bordo campo proprio Ulivieri, che assiste alla finalissima del livello 3.
La Polisportiva Spezzina è una macchina inarrestabile, trascinata dal proprio ‘bomber’ Turanovic, e nel giro di pochissimi minuti vola sul 3-0, incanalando subito la contesa. La prima frazione termina 4-0, quindi il tabellino registra il 6-2 finale che incorona i liguri campioni d’Italia.
“Ho fatto tripletta e abbiamo vinto: sono proprio contento. Dedico questa vittoria al nostro mister” sottolinea davanti alle telecamere di Vivo Azzurro lo spezzino Turanovic, visibilmente emozionato.

L’arbitro Guida. A dirigere l’ultimo atto del livello 3 c’era un fischietto d’eccezione come Marco Guida, appena reduce dalla finale di Coppa Italia e chiamato ad arbitrare un’altra finalissima, quella della DCP. “È motivo di grande piacere – ha sottolineato Guida - essere vicino a quelli che sono i veri valori dello sport: divertimento e passione. Cosa mi porto oggi a casa? Gioia e condivisione”.

È il momento delle premiazioni, delle coppe alzate e dei giusti tributi. Tra i premiatori anche il presidente dell’Autorità garante dei diritti delle persone con disabilità, Maurizio Borgo, già giudice sportivo della stessa Divisione Calcio Paralimpico: “Eventi come questo - ha evidenziato Borgo - contribuiscono alla valorizzazione di un’attività meritoria come quella della DCP e, nel contempo, sono espressione di un cambiamento di visuale nei confronti dello sport paralimpico e dei suoi protagonisti. Le calciatrici e i calciatori che sono qui a Coverciano sono atleti impegnati e appassionati esattamente come tutti gli altri: vivono l’adrenalina della competizione, lo spirito di squadra, la gioia di una vittoria e anche la delusione di una sconfitta, emozioni universali che appartengono allo sport in ogni sua forma. Per questo è fondamentale continuare a promuovere una cultura sportiva realmente inclusiva, capace di abbattere barriere e pregiudizi e di riconoscere nello sport un diritto, un’occasione di partecipazione e un potente generatore di comunità”

I RISULTATI

LIVELLO 2

SEMIFINALI
Padova Calcio Veneto-Ness1escluso 3-0
Insuperabili Piemonte A-Lecce L’Adelfia 5-0

FINALE
Padova Calcio Veneto- Insuperabili Piemonte A 1-2

 

LIVELLO 3

SEMIFINALI
Terzo Tempo B-Polisportiva Spezzina 0-1
Macomerese-Monza Arcobaleno 1-1(2-5 d.c.r.)

FINALE
Polisportiva Spezzina-Monza Arcobaleno 6-2