Si è svolto mercoledì 20 maggio, nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio, l’incontro promosso dalla FIGC nell’ambito del programma UEFA ‘Take Care’, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sui temi del benessere mentale nello sport. Il Parma Calcio è stato coinvolto come club pilota del progetto, sviluppato in sinergia con la Divisione Calcio Paralimpico della FIGC con l’obiettivo di promuovere una cultura sportiva fondata sulla cura, sull’inclusione, sull’ascolto e sul supporto reciproco.

Il programma 'Take Care' riconosce infatti il benessere psicologico come parte integrante della crescita personale, della qualità delle relazioni e della performance sportiva. L’incontro, coordinato dall’Area Performance Psychology del club seguendo le linee guida e gli obiettivi promossi dalla UEFA, ha rappresentato un importante momento di dialogo e confronto tra realtà sportive differenti del mondo Parma Calcio. Durante l’attività, i partecipanti hanno condiviso esperienze personali, vissuti ed emozioni legate al proprio percorso sportivo, dando vita a un confronto autentico, coinvolgente e ricco di spunti di riflessione.

Grande partecipazione e forte interazione tra tutti i presenti hanno caratterizzato l’iniziativa, che ha favorito un clima di ascolto reciproco e condivisione tra generazioni, percorsi ed esperienze diverse, confermando l’importanza dello sport come strumento di inclusione e crescita umana oltre che atletica.

All’incontro hanno preso parte atleti della Prima Squadra Maschile, Prima Squadra Femminile, U20, Parma Special e Parma Legends. Per la Prima Squadra Maschile erano presenti Enrico Delprato, Alessandro Circati ed Edoardo Corvi; per la Prima Squadra Femminile Caterina Ambrosi, Matilde Copetti e Annahita Zamanian; per la Primavera Maschile Bernardo Conde, Edoardo Tigani e Roberto D’Intino.

Presenti anche le Legends Fausto Pizzi, Luigi Apolloni e Alessandro Nista, oltre ai rappresentanti del Parma Academy (la squadre iscritta alla DCP) Marco Capellini, Bilal Alasevic e Jorge Andres Alvarez Rodriguez insieme all’allenatore Stefano Cavalli.

Non è mancata, infine, una rappresentanza della FIGC, con i due referenti regionali della Divisione Calcio Paralimpico Dino Ferrari e Salvatore Reale. "Come DCP - racconta Dino Ferrari - abbiamo confermato il nostro supporto e la nostra partecipazione all'iniziativa, sottolineando come, nella nostra esperienza, la pratica sportiva sia terapeutica per i nostri atleti. E che, per esempio, lo stress non è una cosa che riguarda solo i calciatori con disabilità, ma tutti gli sportivi, a ogni livello".