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Mentre sul terreno di gioco a Coverciano le squadre continuano a sfidarsi per ottenere il titolo di campioni d’Italia della Divisione Calcio Paralimpico, a bordo campo ecco arrivare Silvio Baldini. Il Ct ad interim sorride, si concede foto con il pubblico e con gli atleti, e poi esprime a parole quelle che sono le sue emozioni di una giornata da vivere con il sorriso stampato sul volto: “Questa Finale Nazionale è una bellissima giornata, perché possiamo vedere gruppi di ragazzi che hanno la possibilità di esprimersi e di sentirsi felici grazie al calcio. È importante che la FIGC si dimostri molto sensibile a queste tematiche e di rendere tutti noi partecipi. Cosa ci insegnano questi ragazzi? Che la vita è una cosa straordinaria, meravigliosa, e che le cose più semplici sono anche quelle più belle. Ci dimostrano che magari possono avere qualcosa in meno di noi, ma che sono più felici, perché gli basta una partita di calcio per raggiungere il loro obiettivo. Noi invece tante volte abbiamo tutto e non abbiamo niente, senza riuscire a goderci delle cose semplici della vita”.


Gli viene donato un pallone della Divisione Calcio Paralimpico con le firme dei ragazzi e poi dal palco delle premiazioni Silvio Baldini evidenzia ancora una volta il suo pensiero: “Io conosco bene questa situazione, perché ce l’ho in casa. Ed essere qui oggi mi ha confermato che sono stato fortunato ad avere una figlia con disabilità”.
Accanto al Ct ad interim il capo delegazione della Nazionale Under 21, Giancarlo Antognoni: “Questo è un evento molto importante che la FIGC ha voluto fortemente. Mi fa sempre piacere essere qui: siamo spettatori di una bella iniziativa”.



