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Nella prestigiosa sede dell’ONU, nell’ambito della Zero Conference 2026 la FIGC è stata invitata a partecipare al panel ‘Clubs, Stadiums, Federations: Football for all’ (Club, Stadi, Federazioni: Calcio per tutti), dove ha illustrato il percorso di sostenibilità svolto dalla Federazione nell’ambito della Strategia di Sostenibilità, con uno specifico focus sull’inclusione e sull’accessibilità.
Al panel, moderato da Nobuko Hibino Tanaka della Toin University di Yokohama, hanno partecipato Cristina Blasetti (sustainability manager FIGC), Dominique Blanc (global advocate, accessibAll), María Castelló Talavera (disability access officer Atlético De Madrid) e Nikolas Karner (presidente Spielerpass).


Il modello presentato dalla FIGC, denominato ‘Accessibility in football: Italian A Men’s National Team matches’, riguarda il format di accessibilità e inclusione attualmente implementato nelle gare casalinghe della Nazionale A maschile. Il progetto, sviluppato dalla FIGC in linea con la policy ‘Calcio per tutte le abilità’ della Strategia di Sostenibilità UEFA e della Strategia di Sostenibilità FIGC, offre un'esperienza inclusiva per tutti i tifosi, volta a ispirare un cambiamento a tutti i livelli dell’ecosistema calcistico.
Il modello implementato dalla Federazione in occasione delle gare casalinghe della Nazionale A maschile prevede il servizio di audiodescrizione per non vedenti e ipovedenti attraverso un’app dedicata, l’allestimento di una Quiet Room allo stadio per tifosi con autismo e sensibilità sensoriali per vivere l’esperienza della gara in un ambiente protetto e sicuro, il coinvolgimento di staff con vulnerabilità nel catering dell’Hospitality e la selezione di player escorts provenienti da ospedali locali o organizzazioni no-profit.
La forza dell’approccio strategico definito dalla FIGC risiede in alcuni elementi, orientati alla strategia definita dalla UEFA, che rendono il progetto un riferimento per tutti gli stakeholder del calcio per l'impatto generato.
- Effetto a cascata: il format genera un effetto moltiplicatore sull'intero ecosistema calcistico e su tutti gli stakeholder per l'impatto ‘a cascata’ a tutti i livelli;
- Replicabilità: il modello può essere implementato ovunque, trasformando ogni sede di gara in una piattaforma per la sostenibilità e l'inclusione;
- Scalabilità: il format può essere adattato ad ogni contesto, modulando la portata delle azioni in base al contesto.
La conferenza annuale #ZeroCon26, che ha registrato oltre 1.400 partecipanti provenienti da circa 100 paesi, rappresenta un luogo di incontro globale e innovazione a favore dell'inclusione della disabilità.

