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Il Centro Tecnico Federale di Coverciano ha ospitato oggi la cerimonia del ‘Premio Fair Play Fondazione Bambino Gesù – GEGA’, il riconoscimento promosso dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC per valorizzare rispetto, correttezza, responsabilità e leadership positiva nel calcio giovanile. Un appuntamento che ha messo al centro non soltanto il talento sportivo, ma soprattutto il valore educativo del calcio come strumento di crescita per le nuove generazioni.
Nel corso della giornata sono stati premiati 25 giovani calciatori che si sono distinti durante il Torneo Under 14 GEGA, organizzato da GESIS in collaborazione con Fondazione Bambino Gesù e Gazzetta Regionale. Il riconoscimento nasce con l'obiettivo di premiare quei ragazzi che, oltre alle qualità tecniche, hanno saputo interpretare il gioco secondo i principi più autentici dello sport, dimostrando rispetto per avversari, arbitri, compagni e per il calcio stesso.
Ad aprire la cerimonia è stato il segretario del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, Vito Di Gioia, che ha portato i saluti del presidente SGS Vito Tisci e ha sottolineato il significato profondo dell'iniziativa: “Il calcio giovanile ha una missione educativa prima ancora che sportiva” ha ricordato Di Gioia, evidenziando come il fair play rappresenti un insieme di valori che va ben oltre il semplice rispetto delle regole.


Nel corso degli interventi è stato infatti ribadito come il fair play sia anche una forma di leadership positiva: la capacità di influenzare i compagni attraverso l'esempio, mantenere un atteggiamento corretto nei momenti di difficoltà, favorire un clima sereno all'interno della squadra e mettere il bene del gruppo davanti all'interesse personale. Un approccio che il Settore Giovanile e Scolastico considera fondamentale per la formazione dei giovani atleti e, soprattutto, dei futuri cittadini.
Particolarmente innovativo il sistema di selezione dei vincitori. La valutazione è stata costruita attraverso l'osservazione dei comportamenti tenuti dai partecipanti durante l'intero torneo, sia in campo che fuori dal terreno di gioco. Un ruolo centrale è stato svolto dalle Green Card, lo strumento educativo promosso dalla FIGC che consente agli arbitri di segnalare e valorizzare gesti di fair play, correttezza e sportività. A questi elementi si è aggiunto anche il giudizio degli stessi avversari, chiamati a indicare i compagni di gioco che meglio hanno incarnato i valori del rispetto e della lealtà sportiva.
Tra i comportamenti premiati figurano gesti semplici ma significativi: aiutare un avversario in difficoltà, riconoscere un proprio errore, accettare una decisione arbitrale senza proteste, incoraggiare un compagno nei momenti complicati, saper perdere con dignità e vincere con umiltà. Azioni che testimoniano come il fair play possa tradursi concretamente in responsabilità, altruismo e spirito di squadra.
Per i giovani premiati il riconoscimento non si limita a una targa o a un attestato. Il premio prevede infatti la partecipazione a uno stage formativo presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano insieme ai tecnici del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Un'esperienza che consentirà ai ragazzi di conoscere da vicino metodologie, competenze e valori che guidano la formazione calcistica italiana, comprendendo come la crescita di un calciatore passi anche attraverso la costruzione della persona.


La scelta di Coverciano come sede della cerimonia non è casuale. La casa del calcio italiano rappresenta infatti il luogo simbolo della formazione sportiva nazionale, dove l'attenzione agli aspetti tecnici si affianca alla crescita culturale ed educativa dei protagonisti del movimento calcistico.
La giornata si è conclusa con le congratulazioni ai vincitori e con un messaggio chiaro rivolto a tutti i giovani presenti: vivere il calcio con entusiasmo, passione e rispetto, ricordando che il vero successo non si misura soltanto nei risultati ottenuti sul campo, ma anche nella capacità di essere un esempio positivo per gli altri.
Il Torneo Under 14 GEGA si conferma così un importante laboratorio di crescita, educazione e inclusione, ulteriormente arricchito quest’anno dall’introduzione del Premio Fair Play Fondazione Bambino Gesù, testimonianza concreta dell’impegno del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC nel promuovere un calcio capace di valorizzare i diversi talenti attraverso i principi di rispetto, responsabilità, leadership positiva e cultura del fair play.


