Lo scudetto sul petto e un nuovo gruppo da accompagnare nel cammino verso il calcio dei grandi. L’Inter di Paolo Hernán Dellafiore è pronta a ripartire: domenica 30 agosto (ore 15) i campioni d’Italia in carica faranno il loro esordio nel Campionato Nazionale Under 18 Professionisti al KONAMI Football Centre di Milano contro il Monza di Mohamed Hilmi, arrivato in Brianza dopo l’esperienza in Prima Squadra con l’Al Rams Club negli Emirati Arabi Uniti.

Un debutto che porta con sé anche una particolare coincidenza. L’Under 18 nerazzurra, infatti, inizierà il proprio cammino stagionale contro i brianzoli in casa, proprio come accaduto alla Prima Squadra di Cristian Chivu, anch’essa detentrice del titolo, lo scorso 22 agosto (Inter-Monza 4-1).

Per Dellafiore sarà una nuova avventura dopo l’ottimo cammino alla guida dell’Under 16 nerazzurra nella passata stagione. Un’annata che aveva portato l’Inter fino alla finale del campionato, persa per 3-0 contro la Juventus a Forlì. Ora la sfida cambia, così come la categoria, ma la filosofia resta la stessa: lavoro, crescita e ambizione.

L’allenatore italo-argentino non nasconde la soddisfazione per il percorso svolto durante la preparazione: “In questo mese i ragazzi hanno lavorato tanto e bene. Abbiamo fatto un ottimo ritiro con qualche 2010 aggregato. Non abbiamo giocato un numero elevato di amichevoli, ma ci faremo trovare pronti perché sappiamo che ci attende un campionato tosto”.

Poche parole, ma chiare. L’Inter e il suo tecnico sanno di essere attesi da una stagione impegnativa, nella quale il titolo conquistato lo scorso anno – il primo nella storia del club in questa categoria – rappresenterà inevitabilmente sia un biglietto da visita sia un bersaglio, perché difendere un titolo è sempre più complicato che conquistarlo.

Il tricolore sul petto aumenta le aspettative, accende le motivazioni degli avversari e mette ogni partita sotto una lente diversa. Dellafiore, però, vuole trasformare questa responsabilità in energia positiva. “Spero che non sia una ‘pressione’ per i ragazzi, ma che sia stimolante e motivo di orgoglio giocare con lo scudetto sul petto. Siamo consapevoli che sarà anche uno stimolo in più per gli avversari che ci affronteranno”.

Il messaggio è semplice: nessun peso aggiuntivo, ma la consapevolezza del valore di quella maglia e di ciò che rappresenta. Perché i nerazzurri partono da campioni in carica, ma dovranno dimostrarlo partita dopo partita.

Nella formazione dei ragazzi, poi, c’è anche il patrimonio dell’esperienza. Dellafiore, da calciatore professionista, ha vissuto il calcio ad alti livelli e oggi prova a trasferire ai suoi giocatori non soltanto concetti tattici, ma anche quella cura dei dettagli che può fare la differenza nel percorso di un giovane.

Paolo Hernán Dellafiore
Paolo Hernán Dellafiore
Paolo Hernán Dellafiore, allenatore dell'Inter Under 18

“Essere stato un calciatore professionista – spiega l’ex terzino destro, tra le altre, di Palermo, Parma e Torino – mi aiuta con i ragazzi, perché posso dare loro consigli e suggerimenti per curare al meglio alcuni particolari. Posso far capire loro quello che può servire e come affrontare determinate situazioni in campo, perché le ho vissute”.

E alla domanda su cosa gli chiedano più spesso i suoi giocatori, l’allenatore nerazzurro risponde con un sorriso: “Chiedono di non correre troppo (ride, ndr). A parte gli scherzi, sono ragazzi che non chiedono tanto, ma ascoltano e sono aperti al confronto, perché cercano di capire quello che viene loro richiesto e quello che c’è da fare in campo”.

Ascolto, confronto e voglia di imparare: ingredienti fondamentali per una categoria che rappresenta uno degli ultimi passaggi prima dell’affaccio nel calcio dei grandi.

È proprio qui che si concentra la missione dell’Under 18. Vincere conta, eccome, soprattutto quando sulla maglia c’è il tricolore, ma la priorità resta preparare i ragazzi ai salti successivi, verso l’Under 20 e l’Under 23, con la possibilità di essere chiamati in causa durante la stagione.

“L’Under 18 è a un passo dal calcio dei grandi – specifica il tecnico, cresciuto proprio nel vivaio nerazzurro –, quindi l’obiettivo è quello di preparare il più possibile i ragazzi sia per l’Under 20 sia per l’Under 23, perché durante la stagione potrà capitare che salgano di categoria in caso di necessità, ma soprattutto in vista del prossimo anno”.

Crescita individuale e risultati di squadra, due binari destinati a viaggiare insieme. Senza nascondere, naturalmente, l’ambizione di restare protagonisti fino in fondo.

“Il campionato è sicuramente competitivo e difficile – sottolinea l’allenatore dell’Inter –, quindi, oltre alla crescita sportiva e umana dei ragazzi, cercheremo di arrivare nelle prime posizioni per difendere lo scudetto”.

Il primo passo sarà domenica (ore 15) al KONAMI Football Centre. I nerazzurri ripartono con il tricolore sul petto e i brianzoli sulla strada, esattamente come accaduto alla Prima Squadra. Una coincidenza curiosa, quasi un passaggio di testimone ideale tra presente e futuro interista. Adesso, però, spazio al campo. Perché lo scudetto è stato conquistato ieri, ma si comincia a difenderlo dopodomani.

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La prima a scendere in campo, in ordine di tempo, sarà la Juventus di Piero Raffaele Panzanaro, che torna in bianconero dopo le esperienze come collaboratore tecnico della Nazionale maggiore prima (2023/2024) e tecnico della Nazionale Under 16 poi (2024/2025) per la Federazione maltese. I suoi ragazzi affronteranno il Cesena di Gianluca Zanetti, confermato sulla panchina romagnola, domani, sabato 29 agosto (ore 10.30), a Vinovo.

Domenica, invece, impegni casalinghi anche per il Frosinone di Fabrizio Durante, il Sassuolo di Cris Gilioli, il Napoli di Francesco Polise e l’Hellas Verona di Francesco Caldana, che dovranno vedersela rispettivamente con il Parma di Marcello Gazzola a Boville Ernica (ore 11), la Roma di Christian Terlizzi, che torna in giallorosso dopo l’ultimo incarico alla guida dell’Under 13 nella stagione 2023/2024, al Mapei Football Center (ore 11), la Lazio di Cristiano Lombardi, promosso dall’Under 16 biancoceleste, a Cercola (ore 14.30) e la matricola Como di Giovanni Fietta all’Antistadio ‘Guido Tavellin’ (ore 15).

I posticipi di lunedì 31 agosto, poi, vedranno il Cagliari di Daniele Dessena, al debutto assoluto come capo allenatore dopo le esperienze da vice in Prima Squadra nelle ultime due stagioni, a Frosinone prima e alla Pro Patria poi, sfidare il Torino di Riccardo Leardi al Centro Sportivo ‘Robaldo’ (ore 15) e il Milan di Vito Michele Antonelli far visita all’Atalanta di Tiziano Polenghi a Zingonia (ore 16.30).

Infine, i vicampioni in carica del Bologna, allenati per la quinta stagione consecutiva da Luigi Della Rocca, giocheranno martedì 1° settembre (ore 10.30) a Cavallino contro il Lecce di Massimo Manca, mentre la Fiorentina di Marco Capparella ospiterà il Genoa di Federico Moretti mercoledì 2 settembre (ore 16.30) al Viola Park.

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