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Ci sono ragazze che incontrano il calcio per caso. E poi ci sono quelle per le quali, a un certo punto, il calcio smette di essere soltanto un gioco e diventa una direzione. Viola Guarino, attaccante classe 2010 dell’Hellas Verona, appartiene a questa seconda categoria.
Nata ad Arzignano il 29 novembre, Viola si innamora del pallone prestissimo. “Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 5 anni nel Chiampo – racconta la calciatrice scaligera –, la squadra del mio paese”. Dopo una stagione ha provato altri sport, prima di tornare al Chiampo nel 2021, a undici anni. Nel 2023 il passaggio al Sarego Liona Academy, dove è rimasta per due anni, quindi, nel 2025, l’approdo all’Hellas. Una storia fatta di ritorni, scelte e crescita. E soprattutto di gol.
Viola è un’attaccante, principalmente esterna, capace di giocare sia a destra sia a sinistra. “Ho sempre giocato come attaccante, principalmente come ala sinistra e destra”. Un ruolo che richiede velocità, coraggio e la capacità di leggere lo spazio un istante prima degli altri.
L’inizio della stagione sembra averle dato subito ragione. La prima giornata porta le scaligere a Sassuolo. Finisce 3-1 per le neroverdi, ma nel tabellino compare il nome di Viola, perché è lei a segnare l’unico gol dell’Hellas. La seconda giornata racconta invece un’altra storia: a Verona arriva il Como e le scaligere vincono 4-1. E Viola segna tre volte. Quattro reti nelle prime due giornate e il primato, almeno per ora, nella classifica delle marcatrici del girone unico del Campionato Nazionale Under 17 Femminile.


Ma i numeri sono soltanto la superficie. Sotto c’è una ragazza che ha già chiaro ciò che vuole. “Il mio obiettivo personale per questa stagione è arrivare il più in alto possibile con la squadra ed essere un punto di riferimento per le mie compagne”. Non soltanto segnare, dunque, ma diventare una leader del gruppo. “Cerco di dare il massimo in ogni partita e allenamento e di migliorarmi ogni giorno”.
I suoi modelli raccontano molto di lei. Cristiano Ronaldo è l’idolo di sempre, “perché rappresenta la determinazione e la volontà di cercare sempre di essere il migliore”. In Nazionale, invece, guarda a Giulia Dragoni, “perché già da giovane è riuscita a raggiungere i massimi livelli”, mentre nell’Hellas il riferimento è Rachele Peretti, capitana della Prima Squadra: “È un’attaccante che ammiro molto e dalla quale posso imparare tanto”.
Ma prima dei campioni e delle campionesse c’è un esempio più vicino: suo papà Massimo, che gioca a calcio. “Quando l’ho visto giocare ho provato delle emozioni molto forti e ho sentito subito il desiderio di entrare in campo con lui”. È lì, probabilmente, che comincia davvero la storia.
Oggi ci sono quattro gol, una maglia gialloblù e una classifica delle marcatrici da guardare dall’alto. Domani ci sarà tutto il resto, perché nel calcio il primo gol è un traguardo, ma quasi sempre è anche un inizio.
STORIA. Viola Guarino nasce il 29 novembre 2010 ad Arzignano, in provincia di Vicenza. Comincia a giocare a calcio all’età di 5 anni nell’ASD Chiampo, società dilettantistica veneta. Dopo una stagione prova un altro sport, prima di tornare al Chiampo nel 2021, all’età di undici anni. Nel 2023 passa al Sarego Liona Academy, dove rimane per due anni, prima di entrare a far parte del vivaio dell’Hellas Verona nel 2025. Con la maglia gialloblù ha segnato quattro reti in due partite con l’Under 17 allenata da Riccardo Tedesco.


