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Termina con una sconfitta per 3-1 il secondo e ultimo test contro la Spagna della Nazionale Under 15 al Riano Athletic Center, che martedì aveva invece registrato il successo degli Azzurrini per 2-0 nel primo confronto. L’Italia, dopo aver incassato l’uno-due spagnolo nel primo tempo, firmato dall’attaccante del Barcellona Divine Ejiofor all’11’ e dal centrocampista dello Sporting CP Jacobo Figueiredo al 40’+1, ha accorciato le distanze grazie al centravanti del Parma, Mark Chidozie Cordopatri, al 52’, prima di subire la rete del definitivo 3-1 delle Furie Rosse, realizzata da Alberto Ruiz, fantasista del Real Madrid, al 78’.
Ospite d’eccezione a Riano, il capo delegazione della Nazionale A, Gianluigi Buffon, accompagnato per l’occasione dal segretario organizzativo Mauro Vladovich, al suo fianco in tribuna.


“È evidente che nel primo tempo non abbiamo offerto una prestazione all’altezza delle nostre potenzialità – ammette il tecnico Enrico Battisti –. Quando concedi certe occasioni alla Spagna, non puoi non aspettarti che prima o poi possano farti gol. Nel secondo tempo, invece, abbiamo giocato alla pari e, con un pizzico di fortuna in più, avremmo potuto anche pareggiarla. Per quanto ho visto nei secondi 40 minuti, tralasciando la disattenzione da cui è nato il loro terzo gol, mi sento di dire che la sconfitta è immeritata, pur riconoscendo che nella prima frazione hanno fatto meglio di noi”.
PARTITA. L’Italia conferma il 4-3-1-2 con cui due giorni fa si è imposta per 2-0 nel primo dei due test match, modificando l’intero undici di partenza: davanti spazio al tandem composto da Boga e Salvarani – convocato martedì al posto dell’indisponibile Diofebo –, con Vitali a supporto. La Spagna risponde riproponendo il 4-3-3, cambiando l’intera formazione titolare: in attacco, largo al tridente composto da Germán Alonso, Ejiofor e Hugo Oliva.
Gli ospiti partono con un piglio diverso rispetto alla prima partita, cercando di mettere pressione agli Azzurrini fin da subito, prima con il colpo di testa di Iván Castellanos, su angolo di Hugo Oliva, al 4’, poi con il mancino di Jacobo Figueiredo dai 25 metri all’8’, ma entrambi i tentativi delle Furie Rosse non impensieriscono la retroguardia azzurra. L’Italia prova a rimanere compatta ma, all’11’, la Spagna colpisce: corner di Hugo Oliva e incornata vincente di Ejiofor sul secondo palo, che sorprende l’incolpevole Posocco sulla sinistra. Gli Azzurrini non si scompongono e provano a ristabilire l’equilibrio con Ebagua, il cui destro è ben controllato da un attento Daniel Castro, posizionato centralmente. Gli ospiti, però, continuano a manovrare con qualità, trovando spazio soprattutto sulle corsie laterali. Nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro Lorenzo Carucci, le Furie Rosse trovano anche il gol del raddoppio grazie a Jacobo Figueiredo, che ribadisce in rete dopo un doppio intervento dell’estremo difensore azzurro, prima su Hugo Oliva e poi su Ejiofor. All’intervallo la Spagna conduce 2-0.
Nella ripresa l’Italia cambia volto, effettuando cinque sostituzioni e, dopo un paio di minuti, è uno dei neoentrati, Mesecorto, a provarci dai 20 metri senza inquadrare lo specchio della porta. Gli Azzurrini continuano ad attaccare: al 46’ Vitali lascia partire una conclusione potente che il numero 1 spagnolo devia sulla traversa, con un pizzico di fortuna. I ragazzi di Battisti non mollano e, al 52’, trovano meritamente il gol: Chieffallo calcia dalla distanza, Daniel Castro non trattiene e Cordopatri, da due passi, accorcia le distanze. La Spagna, leggermente scossa, non tarda a reagire, e al 75’ serve uno strepitoso intervento in scivolata di Cacucciolo su Lucas Bernal, a tu per tu con Posocco, per evitare la terza rete spagnola, che però arriva poco dopo: al 78’ Alberto Ruiz approfitta di una disattenzione della difesa azzurra e, con il mancino, infila Posocco, portando le Furie Rosse sul 3-1. Nel quinto e ultimo minuto di recupero, concesso dal direttore di gara, gli ospiti sfiorano il 4-1, ma Posocco è attento sulla conclusione di Ricardo Pérez, salvando i suoi da un passivo che sarebbe stato troppo pesante rispetto a quanto visto in campo.


