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Messa in archivio la bella vittoria di Empoli contro la Macedonia del Nord, per la Nazionale Under 21 è arrivato il momento di volare in Svezia. Dopo aver svolto l’ultima rifinitura a Tirrenia questa mattina, gli Azzurrini si trasferiranno oggi pomeriggio a Boras con un volo charter da Pisa a Goteborg. Neanche il tempo di arrivare in terra svedese che sarà già il momento di giocare: martedì 31, alle ore 18.30 (diretta Rai 2), i ragazzi di Baldini scenderanno in campo per l’ultima partita della finestra di marzo, l’ottava del girone di qualificazione ad Albania e Serbia 2027.


LA SITUAZIONE. L’Italia è al secondo posto nel girone, tre punti dietro la Polonia che domani alle ore 14 sfiderà fuori casa il Montenegro in un match insidioso. Le qualificazioni all’Europeo ‘subiranno’ poi un lungo stop fino al prossimo ottobre, quando gli Azzurrini ripartiranno dalla sfida inArmenia (il 1° ottobre) per chiudere poi in casa proprio contro la Polonia (il 5 ottobre), una partia che potrebbe valere come una vera e propria finale. “Intanto però pensiamo alla Svezia - racconta Baldini durante l’ultima conferenza stampa a Tirrenia -. Non sarà difficile fare le scelte, perché i ragazzi si stanno allenando tutti bene e a prescindere da chi sceglierò, sono sicuro di non sbagliare. In questi giorni, anche dopo la Macedonia del Nord, hanno risposto tutti alla grande”.


MIGLIORAMENTI. È una Under 21 che si diverte in campo e che fa gruppo fuori: “Hanno capito che quando giocano devono essere una squadra, devono avere un’idea di gioco e devono essere in grado di svilupparla - prosegue il tecnico -. Da quando li ho visti la prima volta lo scorso settembre, sono migliorati tantissimo, anche grazie al minutaggio aumentato nelle rispettive squadre. Non nutro nessuna sorta di preoccupazione, perché hanno fatto il massimo di ciò che potevano fare in questi giorni: sono sereno”. Giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, Baldini continua a spingere sulla crescita degli Azzurrini: “Ogni giorno devono migliorarsi attraverso gli allenamenti e quello che poi conta sono la partita e la prestazione, è solo tramite quest’ultima che arrivano le vittorie. Rispetto all’inizio del nostro cammino sono cresciuti sotto tanti aspetti: in fase di non possesso, per esempio, tutti rincorrono, a partire dagli attaccanti. Questi ragazzi possono diventare tutti giocatori di alto livello: a centrocampo giochiamo più in verticale, non appoggiamo all’indietro e proviamo a riempire l’area. Con gli inserimenti ci rendiamo pericolosi e sono spesso arrivati i gol dai centrocampisti”.


FORMAZIONE E OPZIONI TATTICHE. Baldini non fa pre-tattica sulla formazione, confermando dieci undicesimi di quanto visto con la Macedonia del Nord: “L’unico cambio che faremo è Fini che giocherà al posto di Cherubini, che ha un piccolo mal di schiena ma sarà comunque a disposizione a partita in corso”. E riguardo al piano tattico aggiunge: “Non c’è da scherzare con la Svezia, è una squadra fisicamente prestante e dobbiamo riuscire a fare noi la partita ‘addosso’ a loro e non viceversa. Per far sì che questo accada servirà grande ritmo, grande intensità e quando faremo il palleggio in avanti dovremo essere corti per l’eventuale riconquista immediata. Credo si schiereranno col 4-4-2 in fase di possesso e con un 4-3-1-2 in quella di non possesso, alternando anche l’opzione del 3-4-3”.
IL MONDIALE. Infine, a parecchi chilometri da Boras si giocherà la partita più importante, quella della Nazionale maggiore che in Bosnia cerca il pass per il Mondiale: “Facciamo parte tutti della stessa famiglia e il nostro pensiero, i nostri occhi, le nostre orecchie, il nostro cuore, non possono che essere rivolti lì”.

