Giovane, anzi giovanissimo, eppure tra i più esperti del gruppo che giovedì scorso si è radunato a Coverciano. Classe 2004, Niccolò Pisilli ha già sperimentato diverse prime volte nel calcio dei grandi, dove si è affacciato diciottenne nel maggio 2023, quando Jose Mourinho decise che era arrivato il momento di far salire il suo ‘bambino’ sul palcoscenico più prestigioso, quello della Serie A. Adesso, che di anni ne ha quasi 22, Niccolò è ormai un ‘semi’ titolare della Roma e uno dei candidati a rivestire un ruolo di primo piano nella Nazionale del futuro.

“Siamo qui e abbiamo una grande occasione - le sue parole in conferenza stampa - dobbiamo solo stare tranquilli e pensare a giocare. È sempre un onore indossare questa maglia”.

Dopo Spalletti – che lo fece esordire in azzurro nell’ottobre 2024 – e Gattuso, che lo ha convocato per i play-off mondiali, con Baldini sono già tre i Ct che hanno deciso di puntare sull’ex bambino prodigio. L’attuale commissario tecnico ad interim lo ha fatto giocare con continuità in Under 21 anche a inizio stagione, quando con la Roma vedeva poco il campo: “Il mister è una persona molto vera, sincera, che ci trasmette dei valori profondi. Spesso ci fa discorsi che vanno anche oltre il calcio, sta a noi recepirli. Nelle due ore, due ore e mezzo di allenamento quotidiano, ci dice che dobbiamo stare al 100% concentrati su quello che stiamo facendo perché in quelle due ore passa il nostro miglioramento come calciatori e come uomini”.

 

Pisilli a colloquio con il Ct Silvio Baldini

COMPAGNI D’AVVENTURA. In questi giorni a Coverciano ha ritrovato diversi compagni – Ndour, Lipani, Koleosho - con cui ha condiviso un anno fa l’Europeo Under 21 in Slovacchia e il titolo conquistato nel 2023 a Malta con l’Under 19. Una ‘cantera’ azzurra trapiantata in Nazionale maggiore dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili: “Spero ci sarà sempre più spazio per i giovani italiani perché in tanti abbiamo dimostrato durante l’anno, anche con i club, di essere dei grandi calciatori”. A proposito di giovani c’è da sottolineare la splendida cavalcata della Nazionale Under 17, che battendo ieri la Spagna ha raggiunto la finale dell’Europeo di categoria: “Ieri abbiamo visto i rigori, abbiamo fatto il tifo tutti insieme. È sempre bello quando una nazionale avanza al turno successivo, le giovanili azzurre negli ultimi anni hanno raggiunto davvero dei grandi risultati”.

RIMPIANTO MONDIALE. Rimasto in panchina per tutti i 120 minuti della finale del play-off con la Bosnia, Pisilli ha vissuto dalla panchina l’amarezza per la mancata qualificazione al Mondiale. Quella di Zenica è una ferita profonda e ancora fresca, anche per un giovane che spera di avere tempo e modo di rifarsi: “È stata una grandissima delusione, ci tenevamo tutti a giocare il Mondiale quest’estate. Dentro il campo abbiamo dato tutto quello che avevamo, poi una serie di episodi e circostanze hanno condizionato la gara. Ma la squadra era al 100% focalizzata sull'obiettivo”.

 

Niccolò Pisilli in azione contro il Lussemburgo: quella di mercoledì è stata la sua terza presenza in Nazionale

CACCIA AL PRIMO GOL. Per un centrocampista vedere la porta è fondamentale. Questione di tempismo, di sapersi trovare al posto giusto al momento giusto. Una dote congenita per Pisilli, che in Lussemburgo è andato in almeno tre occasioni a un passo dal primo centro in Nazionale. La sua è stata comunque una prestazione positiva, condita dall’assist su calcio d’angolo per il gol di Esposito: “Pio è un grandissimo calciatore, ma oltre a lui qui ci sono tanti altri grandi giocatori. Con il Lussemburgo tutta la squadra si è comportata bene, all’inizio forse c’erano un po’ di emozione e tensione, poi però abbiamo rotto il ghiaccio”.

UNA STAGIONE IN CRESCENDO. Ci ha messo un po’ di tempo Pisilli per capire cosa volesse da lui Gian Piero Gasperini, che accomuna a Baldini “nel voler andare a prendere alti gli avversari, nel pressing e nella ricerca di essere sempre propositivi”. Nei primi mesi è stato impiegato con il contagocce, tanto che a gennaio sembrava imminente la sua partenza in prestito. Ma è stato proprio il tecnico a insistere sulla sua permanenza a Roma, una scelta che si è rivelata vincente visto che il centrocampista giallorosso è stato protagonista di un’ottima seconda parte di stagione e di una cavalcata che ha portato il club in Champions League: “All’inizio ho avuto difficoltà a trovare spazio, ma ho sempre cercato di dare il massimo negli allenamenti e recepire al meglio le cose che il mister mi chiedeva. A dicembre ho avuto delle possibilità in più e penso di essere stato abbastanza bravo a coglierle. Poi per fortuna la stagione, sia a livello personale, che di squadra, è finita nel migliore dei modi”.

ARRIVA CACCIAMANI. Dopo le defezioni di ieri di Marco Palestra e Luigi Cherubini, Silvio Baldini ha deciso di convocare Alessio Cacciamani. L’attaccante classe 2007, alla sua prima chiamata in Nazionale maggiore, ha già raggiunto il Centro Tecnico Federale di Coverciano e nel pomeriggio sosterrà la seduta di allenamento con il resto del gruppo.

OSPITI SPECIALI. Nel pomeriggio alcuni ragazzi colpiti da una grave patologia, la mucopolisaccaridosi (abbreviata convenzionalmente con l’acronimo ‘MPS’), avranno la possibilità di visitare il Museo del Calcio e assistere alla seduta di allenamento degli Azzurri. L’opportunità di regalare un momento di spensieratezza, immersi nell’emozione di stare vicino ai giocatori della Nazionale, è stata resa possibile grazie anche alla concomitanza del 18° Simposio Internazionale sulle Mucopolisaccaridosi e Malattie Lisosomiali Correlate (www.mps2026.com) che si sta tenendo a Firenze proprio in questi giorni e che terminerà domenica 7 giugno. Questo evento di caratura mondiale riunisce medici, professionisti, associazioni e famiglie da ogni parte del pianeta per portare attenzione su queste malattie rare e per esplorare nuove strade di cura anche grazie alle più recenti scoperte nella genetica.

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone);

Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Niccolò Fortini (Fiorentina), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Luca Reggiani (Borussia Dortmund);

Centrocampisti: Tommaso Berti (Cesena), Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma);

Attaccanti: Alessio Cacciamani (Juve Stabia), Francesco Camarda (Lecce), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).