Il Grifone Calcio è campione d’Italia under 17 Dilettanti: i ragazzi di mister Greco conquistano lo Scudetto al termine di una partita intensa e combattuta, disputata su ritmi elevati nonostante il gran caldo e vinta per 3-2 dopo 120 minuti che hanno certificato la bravura dell’altra finalista, il Piacenza, uscito a testa altissima e tra gli applausi dei suoi tifosi.

“Abbiamo fatto un piccolo capolavoro: la cosa che mi è piaciuta tanto è come abbiamo giocato” sottolinea a fine gara il tecnico neo campione d’Italia, Giovanni Greco, in un mix di sensazioni che combina l’emozione con l’orgoglio per la prova disputata dai suoi ragazzi. “Abbiamo dominato, stando sempre sul pezzo, però devo anche ringraziare il mio portiere, perché all’ultimo minuto dei tempi regolamentari ha fatto un miracolo che ci ha tenuto in partita: questo è il calcio…”.

La partita. L’avvio di gara del Grifone è a ritmi sostenuti e sembra non risentire del gran caldo, tanto che i ragazzi di Greco sbloccherebbero subito il confronto, dopo appena un minuto dal calcio d’inizio, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. L’esultanza è però solo rimandata: all’8’ un’azione tutta in verticale libera Vermicelli sull’out di destra, con il numero 18 che poi calibra un perfetto assist rasoterra che Cinciu deposita in reta, con la palla che accarezza dolcemente il palo prima di gonfiare la rete. I romani viaggiano sulle ali dell’entusiasmo e sfiorano perfino il raddoppio prima del decimo minuto di gioco, senza però riuscire a concretizzare un’azione confusa in area sugli sviluppi di un angolo. Gli emiliani soffrono l’avvio veemente degli avversari e rischiano a più riprese di capitolare e di subire il raddoppio; serve allora arrivare al 28’ per rinfrescare corpo e idee con il cooling break, cercando di riordinarsi in campo. Con il trascorrere dei minuti il match si fa sempre più equilibrato, tanto che al 35’ arriva il pareggio emiliano su calcio d’angolo: su corner De Pietri colpisce in qualche modo la sfera che finisce sul palo e il flipper che ne segue produce la sfortunata autorete di Lattuada, per l’1-1 con cui si conclude anche la prima frazione di gioco.

La ripresa si apre subito con una clamorosa occasione per il Grifone, con Fiorentini che in acrobazia sugli sviluppi di un calcio d’angolo costringe Rusca al prodigioso intervento. I romani anche in questo secondo tempo approcciano meglio il rientro in campo dagli spogliatoi e su calcio piazzato si rendono sempre pericolosi, come quando al 9’ l’estremo difensore emiliano deve dire di no al tentativo di testa di Serpente. Ed è proprio il numero 10 romano a timbrare il nuovo vantaggio del Grifone al 18’ della ripresa: una rimessa laterale lunga si trasforma in un cross che mette in difficoltà la retroguardia piacentina, anche per la capacità delle torri romane di operare una doppia sponda aerea che porta Serpente a superare di testa Rusca. Il centrocampista in maglia bianca è costretto a lasciare il campo per crampi appena siglato il 2-1 ed è Fiorentini poco dopo a cercare di dare un’altra sterzata decisa al match con una conclusione potente dalla distanza che - anche per effetto della deviazione decisiva di Rusca – finisce sul palo. La partita vive in questa fase una trama strana, perché i ragazzi di Greco sembrano avere maggiore predominio del campo, ma - complici anche i ritmi elevati di gara - devono rinunciare a un paio di pedine fondamentali del loro scacchiere. Così, proprio alla mezz’ora, il Piacenza torna a farsi vivo dalle parti di Lattuada trovando il pareggio con Tinelli, bravo a ribadire in rete dopo che il palo aveva ribattuto la conclusione ravvicinata di un proprio compagno di squadra. La sfida sembra andare dritta verso i supplementari fino a quando, al quinto e ultimo minuto di recupero, ci vuole tutta la bravura del portiere del Grifone per dire di no al tentativo del solito De Pietri.

Si va così ai supplementari e al settimo minuto dell’extratime, quando le due squadre sembrano essere in riserva di energie, la caparbietà di De Angelis vale il 3-2 per il Grifone: il numero 7 romano sfrutta un’indecisione della retroguardia piacentina, vince un contrasto e poi batte a rete per il terzo e nuovo vantaggio dei romani. Le squadre ormai sono lunghissime, come le ombre disegnate dal sole sempre più basso, mentre il tempo scorre e il Piacenza cerca il terzo pareggio di questa giornata di finale. Gli emiliani attaccano con la forza della disperazione, ma senza trovare il guizzo vincente. Finisce 3-2 e può partire la festa: il Grifone è campione d’Italia a Bellaria Igea Marina.

GRIFONE CALCIO-PIACENZA 3-2 dts (1-1 pt; 2-2 st; 3-2 pts)
Grifone Calcio: Lattuada; Voto, Castellana, Veroni, Vicini (1’st Cardillo); La Rosa (27’st Amato), Notarianni (7’sts Malfe); Vermicelli (35’st Scribano), Cinciu, Serpente (21’st De Angelis); Zero (42’pt Fiorentini – 15’pts Gasperoni). A disp.: Zufferano Lombardo. All.: Greco
Piacenza: Rusca; Eridano (36’st Caroprese), Guzzaloni, Baldini (11’sts Di Giacomo), Olivari; Dushanov (3’sts Caramatti), Lucci (23’st Carrisi), Dellagiovanna; Vargas (23’st Tinelli), De Pietri, Mazzucchelli (39’st Villa). A disp.: Masini, Silva, Pellizzari. All.: Tornari
Arbitro: Ghanim (Saronno). Assistenti: Smecca (Carrara) e Ginanneschi (Grosseto). Quarto ufficiale: Zamagna (Saronno)
Reti: 8’pt Cinciu, 35’pt aut. Lattuada, 18’st Serpente, 30’st Tinelli, 7’pts De Angelis
Note: recupero 3’pt, 5’st, 1’pts, 3’sts. Ammoniti Dellagiovanna, Guzzaloni, Veroni, Amato, De Angelis, Caroprese, Lattuada.